Atalanta incontenibile

Il Papu Gomez ne segna due e ne fa segnare altrettanti

Il Papu Gomez ne segna due e ne fa segnare altrettanti
Cronaca 22 Agosto 2018 ore 04:00

Parte con il botto il campionato di serie A per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Allo stadio di Bergamo i nerazzurri tritano con un perentorio 4-0 il Frosinone. Il divario tra le due squadre è perfino imbarazzante e in vista della gara di andata in programma giovedì con il Copenaghen per Gasperini arrivano solo buone notizie. Gomez (due gol e due assist) è il migliore in campo, le due reti che completano il tabellino portano la firma di Hateboer (primo gol assoluto in serie A) e Pasalic, ma da tutta la squadra arrivano ottime indicazioni e la fiducia in vista dei prossimi impegni è massima.

 

 

Senza Ilicic, Tumminello e Palomino bloccati in infermeria, Gasperini sceglie dal primo minuto Djimsiti al centro della difesa e Pasalic a supporto delle punte con Barrow che vince il ballottaggio con Zapata e torna titolare dopo la doppia sfida contro l’Hapoel. Davanti a Gollini, la difesa è completata da Toloi e Masiello mentre la linea di mezzo a supporto di Gomez e degli altri attaccanti è formata da Hateboer, Freuler, de Roon e Gosens. Senza Rigoni (in permesso fino a martedì), il tecnico della Dea porta in panchina Zapata e Cornelius come armi da usare a gara in corso, oltre al nuovo acquisto Ali Adnan. Nel Frosinone, spazio dal primo minuto all’ex Sportiello con Ciano e Perica chiamati a pungere dalle parti di Gollini e uno schieramento molto prudente formato da addirittura cinque difensori. Serata calda allo stadio di Bergamo, sulle tribune oltre 18 mila spettatori con la Curva (spoglia di striscioni) che resta in silenzio nel primo quarto d’ora come annunciato dal volantino a favore del Bocia.

 

 

Nel silenzio assordante dello stadio (anche i Frusinati al seguito partecipano al quarto d’ora di dissenso) l’Atalanta inizia subito a macinare gioco e al 5’ Pasalic distribuisce subito un po’ della sua classe imbeccando nello spazio Barrow che da posizione defilata sceglie di calciare mandando sopra la traversa. Al 10’ il croato prova la soluzione personale a giro con il sinistro, mandando la palla fuori di un metro e poco più tardi è il Frosinone a far spaventare lo stadio: scivolone a metà campo, ripartenza di Ciano che dopo un dribbling secco su Djmsiti piazza la palla con il sinistro sul palo più lontano, ma il montante (dopo deviazione di Gollini) dice di no.

L’Atalanta al 14’ passa in vantaggio meritatamente, Toloi si sgancia in avanti (queste azioni del brasiliano ormai sono una costante del calcio dei nerazzurri) e il suo filtrante per Gomez è preciso con il Papu abile a superare di sinistro l’uscita di Sportiello. Poco dopo il vantaggio, scoccato il quarto d’ora, la Curva inizia ad incitare a gran voce la squadra nerazzurra dopo aver chiesto la riammissione del Bocia allo stadio e i risultati si vedono subito: al 19’ bella combinazione Gosens–Barrow–Gosens con il sinistro del numero 8 messo in angolo da Sportiello, mentre al 30’ è il solito Toloi ad anticipare Maiello e a servire in area Gomez che sfiora il raddoppio.

Nel finale, Barrow (36’) non riesce a calciare con Sportiello che lo anticipa prima della sassata di Gosens che lo stesso estremo difensore del Frosinone mette in angolo e poco prima del riposo tocca al solito Ciano (il migliore del Frosinone insieme ad Hallfredsson) spaventare Gollini con un calcio di punizione che si spegne sul fondo di pochi centimetri. Dopo un paio di minuti di recupero, le squadre vanno al riposo con la Dea in vantaggio anche se per quanto espresso ai bergamaschi il risultato con il minimo scarto va decisamente troppo stretto.

 

 

Ad inizio del secondo tempo la Dea chiude subito i conti, al 48’ Hateboer si traveste incredibilmente da Conti (non l’aveva mai fatto, in quasi due anni…) e chiude sul secondo palo al volo un destro in corsa su cross di Gomez che vale il raddoppio. Al 52’ Barrow sfiora il 3-0 (azione personale), al 62’ è Pasalic a trovare il gol con una deviazione da due passi su assist del solito Gomez. La Dea impressiona per la superiorità tecnica, tattica e fisica rispetto al Frosinone.

Il 4-0 viene sfiorato poi da de Roon (63’, assist di tacco di Freuler), Zapata (75’, grande pallonetto con Sportiello che salva all’ultimo con la mano di richiamo) e ancora Pasalic (77’, bella combinazione Gomez–Castagne e destro strozzato), ma alla fine ci pensa ancora il piccolo grande numero 10 argentino a chiudere i conti con un destro a giro semplicemente meraviglioso. Game, set, match: signore e signori, la splendida Atalanta è tornata e adesso dateci i danesi. Prima a Reggio e poi a domicilio, l’obiettivo è solo uno: conquistare la Sirenetta.

 

 

Atalanta – Frosinone 4-0

Reti: 14’ e 92’ Gomez (A), 48’ Hateboer (A), 62’ Pasalic (A)

Atalanta (3-4-1-2): Gollini, Toloi, Djimsiti, Masiello, Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens (75’ Castagne), Pasalic (81’ Pessina), Barrow (55’ Zapata), Gomez. All. Gasperini

Frosinone (5-3-2): Sportiello, Zampano, Goldaniga, Salamon, Kranjnc, Molinaro, Chibsah, Maiello (62‘ Soddimo), Hallfredsson, Ciano (82’ Pinamonti), Perica (82’ Matarese). All. Longo

Arbitro: Piccinini di Forlì (Preti e Rocca; Abisso; Fabbri e Lo Cicero)

Ammoniti: 31’ Perica (F), 88’ Goldaniga (F)

 

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