Cronaca
Scintille

Gori punge di nuovo la Regione: «Veneto pronto a fare 30mila tamponi al giorno, e noi?»

L'annuncio del governatore Zaia ha spinto il primo cittadino orobico a fare una nuova provocazione social nei confronti di Attilio Fontana

Gori punge di nuovo la Regione: «Veneto pronto a fare 30mila tamponi al giorno, e noi?»
Cronaca 29 Aprile 2020 ore 15:33

Oggi, mercoledì 29 aprile, il governatore veneto Luca Zaia ha annunciato di voler arrivare a fare trentamila tamponi al giorno entro l'estate. Il Veneto è spesso citata come "Regione modello" per il modo in cui è riuscita a gestire il focolaio di Vo' Euganeo inizialmente, e il contagio su tutto il territorio regionale poi. La strada scelta è stata chiara sin da subito: tamponi, tanti; mappatura il quanto più ampia possibile dell'avanzamento del virus; riaperture immediate ma con un possibile e immediato ritorno al lockdow. Quest'ultimo punto è stato sottolineato proprio oggi nel consueto punto stampa con la Protezione civile da Zaia.

Al momento, la situazione epidemiologica nel Veneto resta comunque incoraggiante. I casi totali sono 17.825, soltanto 117 in più rispetto al giorno prima. I tamponi eseguiti sono 337mila, novemila in un giorno. Pochi di più rispetto a quanti non ne abbia fatti, nella stessa giornata (28 aprile) la Lombardia, fermatasi a quota 8.573 tamponi analizzati in 24 ore. La differenza, però, sta nel fatto che il Veneto ha poco meno della metà degli abitanti della Lombardia. Un dato che non è passato inosservato al sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che su Twitter ha scritto: «In Veneto, dove da sempre si fanno più tamponi, Zaia annuncia di voler arrivare a 30mila tamponi al giorno entro l'estate. La Lombardia ha il doppio degli abitanti e molti più contagiati. Dovrebbe quindi farne il doppio, almeno. Qual è l'obiettivo che si dà la la nostra Regione?».

Il tema dei tamponi, in Lombardia, non è certo nuovo. E Gori non è la prima volta che alza la questione, con toni alquanto critici, nei confronti di Regione Lombardia. La quale sulla questione è sempre stata chiara: più di un tot di tamponi, purtroppo, non si possono fare perché prima non c'erano abbastanza laboratori in grado di analizzarli, e ora che i laboratori ci sono non ci sono abbastanza reagenti per fare le analisi. Il tema, dunque, resta attuale, ma purtroppo non pare esserci soluzione al momento.