Giornata del contemporaneo

Gratis in Gamec e gallerie d’arte E gli architetti aprono gli studi

14 Ottobre 2016 ore 11:00

Orari estesi, ingressi gratuiti, iniziative speciali. La Giornata del Contemporaneo, sabato 15, arriva alla 12esima edizione. La formula è semplice: per quel giorno tutti i 24 musei della rete Amaci (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani) d’Italia e gli oltre mille eventi correlati (rintracciabili sul sito www.amaci.org), aprono le loro porte al pubblico. Non si paga. La Gamec, in particolare invita i visitatori a confrontarsi in modo autonomo con le opere di Fabio Mauri, attraverso un’attività dedicata alla serie Oggetti ariani, in cui l’artista sottolinea quanto l’adesione a un’ideologia basata sulla discriminazione di altre persone, in nome del quieto vivere e della propria egoistica sicurezza, mascheri, anche se non accompagnata da azioni evidenti, «la banalità del male».

 

Open day degli studi di architettura. Partecipa anche l’Ordine degli Architetti di Bergamo con la seconda edizione di Studi Aperti. Per due giorni, addirittura: venerdì 14 e sabato 15, con orario prolungato, dalle 10 alle 22 (info: www.architettibergamo.it). L’idea arriva dalla Francia e rappresenta un’occasione per entrare nei luoghi in cui si pensano, si progettano e si discutono gli spazi della nostra vita quotidiana. I professionisti non solo presentano il proprio lavoro: organizzano eventi, mostre, allestimenti. Offrono drink e tartine, spesso. Da botteghe a postazioni in contatto con il mondo. Tra le novità, l’apertura straordinaria della sede dell’Ordine (Passaggio Canonici Lateranensi, 1), che sabato dalle 17 ospita un evento collettivo, Fuori Studi Aperti, dove gli architetti under 35 espongono i propri lavori al pubblico. In serata, alle 18.30, sempre nella sede centrale e in contemporanea presso gli studi che aderiscono alla manifestazione, sarà proiettato il film Xmas Meier di Ila Bêka e Louise Lemoine. Meier accompagna lo spettatore, nel periodo natalizio, nel cuore di un quartiere popolare alla periferia di Roma, il cui anonimato è stato riscattato grazie alla chiesa costruita da Richard Meier per il Giubileo. Controverso, ironico, caustico, oppone alla devozione e alla fede un linguaggio ironico e diretto. «Studi Aperti sarà un viaggio per far conoscere il nostro mondo al grande pubblico. Dietro una piazza, un parco e anche un semplice cucchiaio ci sono infatti riflessioni e ragionamenti, ma non solo: c’è la vita quotidiana, perché è l’architetto che idea e progetta gli spazi del nostro vivere, una vera e propria figura di impegno civile e culturale della nostra società». Lo dice Marcella Datei, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Bergamo.

Cosa c’è alla Gamec oltre a Mauri. Offerta eccellente per la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di via San Tomaso. Oltre a Fabio Mauri – Arte per legittima difesa – c’è Michelangelo Pistoletto – Immagini in più, Oggetti in meno, un paradiso ancora -, circa cinquanta opere tra pezzi storici della produzione dell’artista e alcuni dei suoi ultimi lavori, tra cui un progetto site-specific dedicato all’opera Terzo Paradiso. Resteranno in visione fino al 15 gennaio. In contemporanea, fino al 13 novembre, la mostra Carlo Benvenuto – Scala 1:1 e l’opera video G24|0vßß di Jol Thomson, vincitore della IV Edizione di Meru Art*Science Award. La stagione espositiva prosegue il 25 novembre con la prima personale in un’istituzione europea dell’artista canadese Rochelle Goldberg e con l’ottava edizione della rassegna di opere video Artists’ Film International.

E altrove? L’Alt-Arte Lavoro e Territorio di Alzano, per la Giornata del Contemporaneo, mette in mostra la quarta opera-guida del laboratorio cinetico  sabato 15 ottobre (ore 16.00): “Stormo Vulgaris” di Laura Renna.

 

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Stormo vulgaris è un congegno meccanico che fa volteggiare sedici storni tassidermizzati. Si muove sopra alle nostre teste, in una isterica reiterazione di ali e piume: è un lavoro duro, senza orpelli, dove la natura si muove asetticamente guidata da un motore, sempre nel solito modo, sempre nel solito tempo – quello della macchina. Inquietante, lo stormo di uccelli ci avverte con ruvida grazia che il nostro volteggiare nei giorni può non essere ripetizione stanca, ma reinvenzione creativa del tempo.

 

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