squadra ancora confusa

Grazie al cielo in classifica c’è chi sta peggio di noi

Grazie al cielo in classifica c’è chi sta peggio di noi
06 Aprile 2015 ore 03:45

Atalanta, così non va. Nel giorno in cui tutti sognavano la vittoria contro il Torino per fare un bel balzo in classifica, nel sabato pasquale che ha visto il Cagliari sconfitto dalla Lazio in casa e il Cesena agguantare il 3-3 a Verona, i nerazzurri perdono clamorosamente in casa contro la formazione allenata da Ventura e si vedono avvicinare dai romagnoli di Di Carlo. L’Atalanta non riesce mai a dare segnali di vera forza, Quagliarella e Glik regalano il 2-0 all’intervallo e anche se manca un rigore netto non fischiato a Pinilla, è l’atteggiamento dei nerazzurri a destare ancora grandi perplessità. Nella ripresa Pinilla segna il 2-1 della speranza, ma nel finale si fa cacciare per un calcione a Basha e ora il rischio è quello di una pesante squalifica. La classifica resta bloccata a quota 26, il Cesena sale a 22 e il Cagliari è sempre a 21: situazione che peggiora, segnali negativi dal campo e pure un problema muscolare per Maxi nel finale di gara.

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Sorpresa nell’undici atalantino alla lettura delle formazioni. Il 3-4-1-2, modulo provato per tutta la settimana a Zingonia, resta in soffitta ed il tecnico Reja sceglie per la seconda volta in stagione il 3-5-2 dal primo minuto. Come all’andata, la Dea affronta dunque in modo speculare la squadra di Ventura con Migliaccio a metà campo e Maxi Moralez insieme a Pinilla in attacco. In difesa, il ballottaggio annunciato tra Bellini e Biava si risolve con l’esclusione di Benalouane: il terzetto davanti a Sportiello è completato da Stendardo.

Ventura risponde con un paio di cambi rispetto alle attese. Sulle corsie esterne giocano il brasiliano Bruno Peres e Molinaro, Darmian dopo le fatiche azzurre con la Nazionale di Antonio Conte siede in panchina al pari di Farnerud: in mezzo al campo, spazio dal primo minuto a Vives e Gazzi. In avanti giocano Quagliarella e Maxi Lopez, proprio l’ex giocatore di Catania e Chievo ha ormai definitivamente scalzato Amauri nelle gerarchie del tecnico genovese.

Il cambio di modulo deciso da Reja non porta i frutti sperati, la Dea parte con un destro di Cigarini che finisce in curva (3’) ma ben presto i nerazzurri palesano gravi difficoltà tattiche e con il baricentro ai 30 metri difensivi diventa scontato offrire il fianco agli attacchi granata. Lo 0-0 si sblocca al 20’, Quagliarella scarica un calcio di punizione violento dai 22 metri, Sportiello non è affatto esente da colpe e la palla si insacca dopo aver sbattuto sotto la traversa.

L’Atalanta cerca subito di reagire, Migliaccio protesta per un contatto con Glik (22’) ma fino alla mezz’ora i nerazzurri sono troppo remissivi. Zappacosta (28’) impegna Padelli con un destro da fuori area, Reja passa al 4-3-3 con Maxi e lo stesso Zappacosta ai lati di Pinilla e proprio l’attaccante cileno chiama in causa Padelli con un destro in girata su cross di Carmona.

Al 35’ il Torino sfiora il raddoppio con El Kaddouri che impegna a terra Sportiello, l’incubo nerazzurro però si palesa al 39’ con capitan Glik che indisturbato in area insacca sotto l’incrocio un destro poderoso: l’arbitro Guida, per due volte, richiama all’ordine Stendardo e il capitano granata che si stavano strattonando, il difensore della Dea perde il contatto proprio nel momento decisivo e arriva il raddoppio. I nerazzurri reagiscono, Migliaccio di testa impegna Padelli al 41’ ma al 42’ arriva l’episodio che fa imbufalire lo stadio: Moretti stende Pinilla in area, Guida sembra intenzionato ad assegnare il calcio di rigore, ma l’addizionale Maresca di Napoli induce l’arbitro all’errore e l’azione prosegue senza sanzioni. Pinilla prende malissimo la decisione, al fischio finale del primo tempo si accende un capannello attorno a Guida ma le squadre rientrano senza problemi negli spogliatoi.

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Durante l’intervallo mister Reja cerca di cambiare atteggiamento inserendo D’Alessandro per Carmona. A inizio ripresa però si vede solo il Torino. Al 54’ Vives chiama Sportiello alla deviazione, il portiere nerazzurro si ripete un minuto più tardi su El Kaddouri e la Dea sente per la prima volta anche la contestazione del pubblico al 58’ quando dalla Curva si alza un eloquente «fuori i coglioni, tirate fuori i coglioni».

Pinilla al 59’ scalda i motori controllando l’assist di Cigarini e rovesciando verso la porta un destro volante, la sfera finisce fuori di un soffio ma il segnale è buono. Al 60’ Masiello non riesce nella deviazione dal cuore dell’area piccola, il tecnico goriziano inserisce Bianchi passando ad un modulo molto simile ad un 4-2-1-3 ma per riaccendere le speranze dello stadio serve un gol meraviglioso di Mauricio Pinilla. L’attaccante cileno rovescia all’incrocio dei pali una punizione di Maxi (74’), lo stadio s’infiamma ,ma nonostante un Moralez a tutto campo non arrivano grandi occasioni e il Torino sfiora il tris in contropiede con El Kaddouri (83’). All’87’ Migliaccio appoggia per Bianchi che da fuori area scarica il destro sul fondo, nel recupero non succede nulla di importante in area torinista: c’è solo il tempo per l’assurdo calcione di Pinilla che sotto gli occhi di Guida battibecca con Basha e viene espulso.

Il Cesena grazie al 3-3 strappato sul campo del Verona in rimonta (perdeva 3-0) rosicchia un punto ai nerazzurri, nel prossimo turno i romagnoli ospiteranno il Chievo mentre il Cagliari giocherà in trasferta contro il Genoa. A Bergamo arriverà il Sassuolo, inutile sottolineare come è vitale invertire la tendenza. Nel destino, fino alla fine, sembra esserci solo tanta sofferenza.

 

A

 

Atalanta – Torino 1-2

Reti: 20’ Quagliarella(T), 39’ Glik (T), 74’ Pinilla(A)

Atalanta (3-5-2): Sportiello; Biava, Stendardo, Bellini (50’ Masiello); Zappacosta (61’ Bianchi), Migliaccio, Cigarini, Carmona (46’ D’Alessandro) , Dramè; Moralez, Pinilla. All. Reja

Torino (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Bruno Peres, Vives (82’ Basha), Gazzi, El Kaddouri, Molinaro (59’ Darmian); Quagliarella, Maxi Lopez (54’ Amauri). All. Ventura.

Ammoniti: Carmona (A), Bruno Peres (T), Migliaccio (A), Amauri (T), Masiello (A), Darmian (T), Gazzi (T), Padelli(T)

Espulsi: Basha (T) e Pinilla(A) al 93’ per reciproche scorrettezze.

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