E la gelateria di Bergamo?

Da Grom si lavora solo col sole Già da due anni (e mica tutti)

Da Grom si lavora solo col sole Già da due anni (e mica tutti)
20 Agosto 2014 ore 10:06

Nei giorni scorsi è uscita la notizia che «da Grom si lavora solo col sole». Così ha titolato IlPost, citando un comunicato del 15 luglio di S.I.Ve.M.P. Veneto, che a sua volta riportava un articolo del Corriere della Sera, rimarcando: «Niente lavoro quando piove. La gelateria cambia le regole. Accordo Grom-sindacati». Repubblica Torino, il 14 agosto, parlava di «piccola rivoluzione nella catena di negozi». E domenica 17 agosto RaiNews scriveva del «meteo che cambia i contratti».

In realtà, l’accordo è in vigore dal 1 luglio 2012, quindi da due anni, l’adesione è a totale discrezione del dipendente e non prevede né diminuzione di salario né di orario lavorativo.
Il metodo è semplice: le straordinarie lavorate vanno a costituire una banca ore, registrata digitalmente. In caso di previsioni di maltempo, il responsabile di negozio (a ciascuno di loro è stato fatto un corso di meteorologia) concorda con il lavoratore l’assenza per quel giorno, scalando le ore da quelle del “deposito straordinarie” messo da parte. Un vantaggio: trattandosi comunque di ore straordinarie, vengono retribuite con maggiorazione. Un limite: se piove e il dipendente vuole stare a casa ma non ha accantonato ore straordinarie, l’escamotage non si può utilizzare. Tocca andare a lavorare.

 

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Federico Grom (a sinistra) e Guido Martinetti (a destra)

 

Grom è una catena di gelaterie che conta 650 dipendenti, l’84 percento dei quali sotto i 35 anni. Impiegati in 63 negozi (5 all’estero, a New York, Parigi, Osaka, Malibu, Tokyo), la maggior parte di loro ha firmato un contratto a tempo determinato.
L’azienda, fondata a Torino nel 2003 da due ragazzi, Federico Grom e Guido Martinetti, nacque da un investimento iniziale di 32.500 euro per socio, prestiti a fondo perduto da parte dei genitori e un finanziamento bancario di 60mila euro. Oggi fattura 30 milioni di euro all’anno. A voi il conto dei chili di gelato che partono, in miscela, dal laboratorio di Torino, prima di essere mantecati freschi – ogni giorno – in negozio.

Anche a Bergamo c’è una gelateria Grom, al civico 60 di Viale Papa Giovanni XXIII, dove lavorano 16 ragazzi, dalle 10.30-11.00 del mattino a mezzanotte. A quanto pare, qualcuno di loro non ha sottoscritto l’accordo, perché anche oggi – e oggi pioveva -, il negozio era aperto. Comunque, il gusto più venduto ai bergamaschi (o ai turisti della Città Bassa) è la Crema di Grom. Che mescola uova di galline allevate a terra, le paste di meliga di un panettiere di Battifollo (Cuneo) e cioccolato fondente Colombia setacciato fine. Cioè.

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