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«le nostre sale usate per motivi politici»

Tre dita che cantano la rivolta E Bangkok oscura Hunger Games

Tre dita che cantano la rivolta E Bangkok oscura Hunger Games
Cronaca 21 Novembre 2014 ore 14:52

A Bangkok una catena di cinema di nome Apex Group ha ritirato dalle sue sale il film in uscita Hunger Games: Mockingjay – Parte 1, dopo che alcuni studenti e attivisti thailandesi sono usciti dalle sale facendo un gesto a tre dita. Il gesto è utilizzato nel Paese come saluto di resistenza contro l’autorità governativa. Dopo il colpo di stato del 22 maggio, infatti, il gesto ha iniziato a diffondersi in Thailandia, ma le autorità avevano minacciato di mettere in prigione chiunque lo esibisse. In Thailandia, negli ultimi tempi, centinaia tra intellettuali, giornalisti e attivisti sono stati arrestati per più di un mese – il governo, dopo la ribellione, ha soffocato ogni forma di protesta limitando ancor più la libertà d’espressione a livello sociale e mediatico. Nel film, il gesto è utilizzato da un gruppo di ribelli silenziosi.

Mercoledì, nel nordest thailandese, cinque studenti sono stati arrestati e interrogati dopo una protesta contro il primo ministro, il Generale Prayuth Chan-Ocha. I cinque studenti stavano esibendo il gesto a tre dita che nel film sono il simbolo distintivo del “Distretto 12”, quartiere immaginario da cui proviene la protagonista del film. È da giugno che gli attivisti thailandesi esibiscono le tre dita in segno di protesta, affermando che queste stanno per “libertà, legalità e fraternità”, come nella rivoluzione francese. I cinque studenti indossavano anche una maglietta con la scritta “Non vogliamo il colpo di stato”.

Anche la Cina sembra essersi preoccupata per i contenuti del film, tanto che ne ha positicipato l’uscita ad una data indefinita. Non è chiaro il perché: i giornalisti di Hollywood Reporter sostengono che la scelta sia prevalentemente legata ad un aspetto economico: dare spazio a film cinesi nel periodo natalizio – il più proficuo da un punto di vista economico, cinematograficamente parlando – e far uscire in ritardo i blockbuster hollywoodiani. Altri sono però convinti di un’altra teoria, secondo la quale il governo avrebbe censurato il film per via dei suoi contenuti. Nel mondo inventato del film, c’è un governo altamente centralizzato dove la popolazione è estremamente povera e oppressa – alcuni ci hanno trovato dei parallelismi con Pechino, e affermano che il film sia stato prevalentemente rimandato per questo motivo.

Un portavoce dell’Apex Group ha spiegato al Bangkok Post che «Ci sembra che le nostre sale vengano utilizzate per motivi politici». Ha fatto sapere che per la prima del film erano stati acquistati 200 biglietti via internet, e che questi stessi biglietti qualche ora più tardi erano stati messi su Facebook omaggio, con un titolo del post che incitava al segno delle tre dita e chiedeva quanto Capitol City, la città del film con un governo centralizzato e molta povertà, assomigliasse a Bangkok. Un film che è giò diventato il simbolo di una protesta.

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