Comincia il nuovo anno

La bergamasca entra in classe

La bergamasca entra in classe
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Multietnicità è una delle parole chiave per il nuovo anno scolastico bergamasco che prenderà il via venerdì 12 settembre. Dei 171.854 alunni che saranno alle prese con libri, quaderni e matite, tra statali e paritarie, ne sono attesi circa 26mila che hanno la cittadinanza straniera. Circa il 16% del totale. Per lo più sono figli di immigrati, sono nati in Italia e parte attiva del tessuto sociale, ma non godono della cittadinanza italiana. Un dato elaborato dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, che tiene conto del costante incremento delle migrazioni nel corso degli anni e del marcato numero di bimbi stranieri nelle scuole dell’infanzia paritarie, pari a 2.529 nel 2013/2014. I marocchini sono i più numerosi, al secondo posto gli albanesi, poi i rumeni, gli indiani, i senegalesi, i boliviani e i pachistani. Il 4,2% di questi studenti è affetto da disabilità. Nel 2000 erano 3.570. I dati aggiornati al 30 aprile 2014 riferiscono che il 90,46% degli alunni con cittadinanza non italiana iscritti alla scuola dell’infanzia è nato in Italia, così come il 71,04% di quelli iscritti alle primarie, il 45,12% delle medie e il 15,67% delle superiori. I nuovi arrivati in Italia (NAI) nelle scuole statali bergamasche sono 772 pari al 3,55%: sono studenti che devono essere avviati verso un percorso di alfabetizzazione alla nostra lingua. Si usa questo termine prendendo spunto dalla Francia che definisce in non francofoni NAF. In tutto gli studenti stranieri in Italia nell’anno 2013/14 erano 755.939, pari all’8,4% della popolazione scolastica del nostro Paese.

Expo entra in classe. Ma la scuola bergamasca nel 2014/15 non sarà solo multietnica. Molti dei 98 istituti comprensivi, 41 istituti superiori e centri provinciali per l’istruzione degli adulti per quanto riguarda il settore pubblico e 242 scuole dell’infanzia, 33 primarie, 25 medie, 14 istituti superiori per quanto riguarda l’istruzione paritaria, raccoglieranno la sfida di Expo Milano 2015. Gli alunni di alcune di queste scuole saranno coinvolti in progetti innovativi e ispirati al diritto di un’alimentazione sana, sicura, equilibrata e sostenibile. «Expo costituisce senz’altro, per gli studenti, un’importante occasione per acquisire nuove competenze in prospettiva del proprio progetto di vita, in considerazione dei valori culturali, scientifici, sociali e umani dell’Esposizione». Sono parole del dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo Patrizia Graziani, che spiega come Expo rappresenti una «stimolante opportunità in un contesto internazionale con i giovani fra i protagonisti con la loro indubbia carica progettuale e creativa».

Le scuole paritarie. In tutto le scuole statali accoglieranno 136.482 alunni, 1.113 in più rispetto ai 135.369 del 2013/2014, le scuole paritarie 35.372, 981 in meno. Un dato che se ci si riferisce solo alle scuole dell’infanzia è pari a 9.857 bambini per 390 istituti statali e 22.742 bambini nelle 242 paritarie. Il calo delle iscrizioni alle paritarie è dovuto principalmente alla crisi economica e paradossalmente rappresenta un autogol del sistema pubblico di istruzione perché - come è noto - il costo di un alunno delle scuole statali per la collettività è molto di più di quello di un alunno delle cosiddette "private". Nonostante le aperture del ministro Giannini, il sistema di istruzione pubblico non statale continua a essere penalizzato nel nostro Paese e le famiglie non hanno la libertà piena di scegliere la scuola che ritengono più adeguata per i loro figli.

Le superiori. Per quanto riguarda l’istruzione superiore nella sua totalità, ci sono 966 studenti in più dello scorso anno. In tutto ci sono 43255 studenti delle superiori, suddivisi in 1830 classi. Di questi oltre 40mila ragazzi, 10.838 frequenteranno il primo anno, in 413 classi. I licei sono le scuole più gettonate da chi inizia il percorso di istruzione dopo la scuola media, con 4.510 studenti; 3958 sono gli iscritti alle scuole tecniche, 1556 alle professionali. I percorsi Ifp sono verranno frequentati da 733 nuovi allievi: hanno durata triennale o quadriennale e sono finalizzati al conseguimento, rispettivamente di qualifiche e diplomi professionali di competenza regionale, riconosciuti e spendibili a livello nazionale e comunitario.

Docenti e non docenti. La scuola bergamasca dà lavoro a 12.300 docenti e 3.388 operatori Ata, che costituiscono il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Tra i docenti, 1792 sono insegnanti di sostegno per i 3.905 bambini e ragazzi con disabilità più o meno gravi: 122 in più rispetto allo scorso anno. Nella nostra provincia ci sono 10 scuole potenziate che permettono l’inserimento degli 840 ragazzi con disabilità grave, che sono così suddivisi: 95 nella scuola dell’infanzia, 318 alla primaria, 249 al primo grado e 178 alla scuola di secondo grado.

La scuola serale. L’istruzione non è solo diurna. Numeri interessanti anche per quanto riguarda la scuola serale, che prevalentemente si rivolge agli adulti. In tutto sono 696 gli studenti che hanno scelto di tornare sui libri: 409 hanno optato per un’istruzione tecnica e 287 per un’istruzione professionale. In tutto sono l’1,5% della popolazione scolastica orobica, e sono suddivisi in 34 classi. Quest’anno sono iscritti alla prima classe 81 persone, suddivise su 5 classi. Tutti hanno scelto l’istruzione professionale.

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