Una tragedia continua

Addio a don Guglielmo Micheli, don Ettore Persico, don Donato Forlani e padre Gianfranco Verri

Don Guglielmo guidò per 30 anni la Casa dello Studente in città, don Ettore fu curato a Gandino e parroco in Val Taleggio, Valle Imagna e Val di Scalve. Don Donato guidò diverse parrocchie, dalla Celadina a Villa d'Almè. Padre Verri era chiamato il "prete-artista"

Addio a don Guglielmo Micheli, don Ettore Persico, don Donato Forlani e padre Gianfranco Verri
Bergamo, 21 Marzo 2020 ore 18:11

L’elenco è ormai senza fine e purtroppo è probabilmente destinato ad allungarsi. Sono più di venti i sacerdoti legati alla diocesi di Bergamo e alle comunità della Bergamasca che se ne sono andati nei giorni della pandemia da Coronavirus.

Don Guglielmo Micheli

Venerdì 20 marzo era toccato a don Guglielmo Micheli, residente presso la Fondazione Piccinelli di Scanzorosciate e originario di Mozzo, per circa 30 anni direttore della Casa dello Studente in città. Faceva parte della Comunità Missionaria del Sacro Cuore ed era stato in passato anche segretario delle opere diocesane missionarie, assistente dei sacristi, direttore del Convitto Paleocapa.

Sabato 21 marzo è toccato a don Ettore Persico, 77 anni (nella foto di apertura) originario di Desenzano di Albino. Ordinato nel 1969 (giusto lo scorso anno aveva festeggiato il mezzo secolo di ordinazione), era stato curato a Sorisole per tre anni e altri sette (fino al 1979) a Gandino, prima di trasferirsi a Paratico. Fu poi parroco in Val Taleggio, a Gerosa, Peghera e Vedeseta nonché a Strozza in Valle Imagna. Fu poi arciprete e parroco a Vilminore e Vilmaggiore di Scalve dal 1999 al 2004, trasferendosi infine a Nembro, dove dal 2004 al 2015 è stato vicario parrocchiale e cappellano del Santuario dello Zuccarello. Risiedeva alla Fondazione Piccinelli di Scanzorosciate.

Sempre sabato è morto don Donato Forlani, aveva 88 anni. Nato a Bergamo nella parrocchia di Sant’Alessandro in Colonna, fu ordinato nel 1964, ed era dottore in Legge. I primi anni di sacerdozio li passò come coadiutore parrocchiale al Sacro Cuore in città. Alla fine degli Anni Sessanta divenne vice assistente del Movimento Laureati e assistente della Fuci maschile (universitari cattolici). Membro della Comunità di S. Fermo nella Parrocchia di Sant’Anna in città, fu direttore dell’Istituto Sordomuti e, dal 1977 al 1981, prevosto alla Celadina. In seguito divenne parroco di Spirano, Gorlago, Bonate Sotto e di Villa d’Almè dal ’97 al 2007. Tornato a risiedere a Spirano, da tre anni era ospite della Fondazione Piccinelli di Scanzorosciate, insieme a don Micheli e a don Persico.

Nella casa di riposo San Giuseppe di Valbrembo si è spento invece a 89 anni padre Gianfranco Verri, sacerdote giuseppino. Nei giorni scorsi era stato colpito dal Covid-19. Nato a Segusino, in provincia di Treviso, a 12 anni aveva dipinto la sua prima pala d’altare. Ordinato prete nel 1958, è stato confessore, predicatore e apprezzato pittore, tanto da essere definito il “prete artista”. Per anni si è dedicato all’insegnamento di disegno, materie artistiche e religione al liceo di Oderzo. Dal 1978, su incarico della Curia di Milano, è stato padre spirituale di Anna Maria Ossi, veggente-confidente del Signore, facendosi carico della sua missione carismatica nella Chiesa. Padre Verri ha realizzato cicli figurativi in chiese, santuari e cappelle in Italia e all’estero e dal 1997 ha guidato l’Opera Corona del Cuore Immacolato di Maria Santissima a Berbenno.

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