La risposta a Belotti

I sindaci alla partita dell’Italia? «Io, vedova per il Covid, non mi sento rappresentata»

La signora Anna Fata, moglie del dalminese Mario Medici ucciso dal Covid e morto in Germania, ci ha scritto una lettera in risposta alla proposta avanzata dal parlamentare della Lega

I sindaci alla partita dell’Italia? «Io, vedova per il Covid, non mi sento rappresentata»
Dalmine, 24 Settembre 2020 ore 15:50

È di oggi (giovedì 24 settembre) la proposta, avanzata dal parlamentare leghista bergamasco Daniele Belotti, di invitare, in occasione della partita del 14 ottobre prossimo tra Italia-Olanda al Gewiss Stadium, anche tutti i sindaci della Bergamasca allo stadio per assistere alla partita. Una proposta che fa seguito a quella del numero uno della Figc, Gabriele Gravina, di aprire eccezionalmente le porte dell’impianto ai medici e ai sanitari che sono stati in prima linea contro il Covid.

A riguardo della proposta di Belotti, ci ha scritto la signora Anna Fata, nostra lettrice di Dalmine e moglie di Mario Medici, purtroppo deceduto a causa del Covid in Germania, a Erlangen, dove era stato trasferito nei mesi più duri della pandemia dalla nostra terra. La signora Fata spiega in poche righe il motivo per cui non è d’accordo con la proposta del parlamentare bergamasco. Riportiamo di seguito la lettera.

«Ho appena letto il vostro articolo relativo alla proposta del Signor Belotti per far sì che i 243 sindaci orobici possano assistere alla partita di calcio della nostra nazionale in rappresentanza dei cittadini bergamaschi.

Mi presento, mi chiamo Fata Anna, abito a Dalmine, esattamente nella frazione di Sabbio, e mio marito Mario Medici, al quale anche voi avete dedicato un articolo, è morto a causa del Covid in Germania, esattamente ad Erlangen.

Durante quel lungo periodo mi sono sentita completamente abbandonata dal mio Comune. Avevo persino scritto una mail per informarli della mia situazione, ma soprattutto chiedevo a gran voce un tampone. E magari un aiuto psicologico. Ovviamente il mio grido di aiuto è stato completamente ignorato.

Successivamente ho avuto un colloquio con il signor sindaco, il quale mi ha detto che lui addirittura ignorava che un suo cittadino fosse ricoverato in Germania e che successivamente fosse deceduto. Gli ho fatto notare che la notizia era stata riportata anche dai giornali, ma lui non aveva letto nessun giornale.

Come si può pensare che possa fare piacere alla mia famiglia essere rappresentata da lui? Con quale coraggio può pensare di ricordare Mario Medici? Faccio inoltre presente che a Dalmine, a oggi, non è stata celebrata neanche una messa per ricordare i numerosi morti di Covid.

Sicuramente il presidente della Federcalcio accoglierà la proposta pensando di omaggiare Bergamo, però vorrei fosse a conoscenza che non tutti sono d’accordo. Invece dei sindaci invitate una rappresentanza di familiari, magari i figli di chi non c’è più. Sarebbe bello fargli trascorrere una serata diversa visto che i sindaci sono stati gli unici invitati in occasione della visita del presidente Sergio Mattarella»

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