Le pagelle dei quotidiani

I voti (tremendi) agli Azzurri

I voti (tremendi) agli Azzurri
20 Giugno 2014 ore 12:40

Siamo andati a vedere sui maggiori quotidiani, e in particolare su quelli sportivi, le pagelle ai giocatori della nazionale italiana che venerdì sera hanno perso contro la Costa Rica. Uno per uno, ce n’è per tutti.

Buffon.
Se la cava con una sufficienza, ma il Corriere della Sera definisce l’esordio al quinto Mondiale “amaro” non per colpa sua. Sufficiente anche per la Gazzetta della Sport: “ordinario”, con licenza “di non uscire” sul cross che ha portato Ruiz al gol. Assolto, scrive il quotidiano rosa, “per insufficienza di prove”. Sei politico della Stampa: “Provvidenziale nella ripresa”. Per il Corriere dello Sport-Stadio, Buffon è da 6, anche se “all’inizio sembra respirare un po’ a fatica”. Repubblica lo definisce “bravo” in un paio di circostanze e “senza colpe” sul gol. Controcorrente Tuttosport: “Esistazione sull’uscita del gol – scrive -, unica vera occasione in cui viene chiamato in causa”.

Abate.
Lieve più di altri Repubblica, che bolla l’esordio del terzino milanista a Brasile 2014 davvero troppo timido e, quando tenta un cross, “becca sempre uno stinco altrui”. Insomma, “prigioniero di un incantesimo”. Voto: 5. Per il Corriere della Sera è un 4,5, “sbaglia quasi tutto”. E rincara la dose la Gazzetta dello Sport con un 4 tondo tondo giustificando la prestazione di Abate con “l’alibi del meteo”. Meno severa la Stampa, un 5, per poi scrivere che è lui a lasciare “lo spiraglio per l’innesco del gol che decide il match”. Stesso voto per Tuttosport mentre per il Corriere dello Sport-Stadio quello di Abate è un impatto “micidiale”. Definendo addirittura “troppo grande il Brasile” per uno come lui.

Barzagli.
La sufficienza la prende dalla Stampa anche se, dopo un buon avvio, scrive, “si perde Borges sui calci d’angolo, in un paio di occasioni”. Assolto anche dalla Gazzetta dello Sport: chiude bene su Campbell e “difende per due” essendo “la stampella di Chiellini”. Per il Corriere della Sera si salva con “l’esperienza e l’attenzione” e dunque è da 6. Così come lo è per Repubblica, che puntualizza: “E’ stato rimesso in campo con un prodigioso recupero”. Più o meno quello che scrive Tuttosport, specificando che pur essendo stata una scelta all’ultimo istante “regge bene in parecchie situazioni”. L’unanimità la conquista con il Corriere dello Sport-Stadio: “Il peggio – scrive – gli gira intorno”.

Chiellini.
E’ uno dei più bistrattati. Repubblica gli dà un 4,5 e assicura di avergli visto fare “incubi prima dell’intervallo: liscia una palla e procura un mezzo rigore su Campbell”. Per poi aggiungere: “Giornataccia di fatica, sudore e lacrime”. Bocciatissimo anche per il Corriere della Sera, che definisce il centrale della Juventus “scombussolato e fuori fase”. Stesso voto (4) per la Gazzetta dello Sport che addirittura conia un nuovo neologismo difensivo: “Palettizzato”. In pratica, secondo il quotidiano rosa, paragona la prestazione di Giorgio a quella, non egregia, di Paletta contro l’Inghilterra. Primo tempo da “colpi di sole”, scrive La Stampa, e via un bel 4,5. Mezzo voto in più per Tuttosport, mentre il Corriere dello Sport-Stadio che riassume così: “Urca, Giorgione, che giornataccia”.

Darmian.
Tra sufficiente e insufficiente, la prova del giovane terzino del Toro è alquanto cervellotica. Il Corriere dello Sport, per esempio, gli dà 6 perché conferma “anche a sinistra le sue qualità”. Di poco insufficiente, invece, per La Stampa (5,5). Darmian inizia bene ma poi “finisce sott’acqua anche lui”. Per la Gazzetta dello Sport, Darmian “meriterebbe la sufficienza per l’ottimismo della volontà” ma alla fine gli dà un 5,5. Sufficienza che gli concede il Corriere della Sera anche se, puntualizza, “niente del giocatore che aveva lasciato a bocca aperta gli inglesi”. Per Repubblica è insufficiente (5,5): “finisce sempre in fuorigioco, ingabbiato fra le maglie strette e corte dei costaricani”. Sufficiente anche per Tuttosport.

De Rossi.
Anche se soffre, Tuttosport gli concede la sufficienza. Non è così per Repubblica (5,5) perché questa volta “non funziona il ruolo di regista alternativo”. Anche più severo il Corriere della Sera con un 5 e un “benino” per il primo tempo messo a confronto con una ripresa non all’altezza. Voto confermato dalla Gazzetta dello Sport, che scrive: “Disperso e sommerso nella ripresa”. Mezzo voto in più La Stampa che taglia corto: “S’assesta nel mezzo, ma viene tradito dai passaggi”. Chiude così il Corriere dello Sport-Stadio: “Palesemente in sofferenza per il caldo”.

Candreva.
Valutato tra i peggiori, Antonio non è più il santo visto con gli inglesi: salvo rare eccezioni, i voti oscillano tra il 4 e il 4,5. Repubblica sceglie questa seconda via per definire l’operato di Candreva, “magari non era lui, avrà mandato suo cugino”. Per il Corriere della Sera l’esterno è l’esempio darwniano perfetto: “L’involuzione azzurra”, scrive. La Gazzetta dello Sport è spietata con un 4 e un definizione che apre così: “Ingrippato, piantato sulla corsia d’emergenza e in balia delle incursioni” avversarie. Per Tuttosport ci mette “velocità e impegno” (5), per il Corriere dello Sport-Stadio è “irriconoscibile” e prende dà 4. Senza calcare la mano, la Stampa sceglie il 5 e una spiegazione da libro di Fisica: “Va sempre dritto per dritto, ignorando la legge sull’impenetrabilità dei corpi”.

Pirlo.
Per tutti è il migliore, l’ultimo ciuffo d’erba a cui aggrapparsi per evitare di finire nel baratro. Il Corriere dello Sport-Stadio gli dà un 6,5 trovandolo “superbo” per intelligenza tattica e movimento. Solo sufficiente per Tuttosport, qualcosa in più per La Stampa (6,5) che definisce il barbuto centrocampista della Juventus un uomo “da decorazione” a dispetto degli altri. Per la Gazzetta dello Sport è un “predicatore nel deserto” mentre il Corriere della Sera si aiuta con il solipsismo: “Lui, solo lui”, scrive. Sufficiente anche per Repubblica: “Anima e rianima il centrocampo”.

Thiago Motta.
Con un 4,5 se la cava Repubblica che definisce l’italo-brasiliano “sfasato e lento”. Stesso voto per il Corriere della Sera perché i giocatori della CostaRica, secondo il quotidiano di Milano, “gli rubano il tempo in continuazione”. E aggiunge: “Esce dopo un tempo da dimenticare”. Per la Gazzetta dello Sport il giocatore del Psg è da 4. Di più. “Sembra pronto per il famoso vecchio sport: “Thiago, fa caldo…”. Lieve nel voto (5), spietata nella pagella, la Stampa si domanda se Motta non stesse giocando a Città del Messico a duemila metri di altitudine e non in riva al mare. Senza precisione né fortuna per il Corriere dello Sport-Stadio, che gli dà 5. Un 4,5 per Tuttosport che rimpiange la scelta di Thiago Motta invece di Verratti.

Marchisio.
Qualcuno lo assolve, qualcuno no. Tuttosport sceglie la sufficienza perché “conferma la buona condizione vista al debutto”. Per la Stampa, invece, è da 5: “Gambe improvvisamente cigolanti”, scrive. Anche più severa la Gazzetta dello Sport con un 4,5. Dopo essere sopravvissuto al surriscaldamento di Manaus, questa volta “boccheggia e dunque traccheggia”. Per il Corriere della Sera Marchisio è solo “un fuoco di paglia” (5) mentre per Repubblica “si batte con generosità” anche se è logorato dalla prima partita, e si vede. Il Corriere dello Sport sfuma il 5,5: “Alla lunga perde lucidità e misura”.

Balotelli.
SuperMario finisce sul banco degli imputati per un gol sbagliato. Il Corriere dello Sport-Stadio lo marchia con un 4 e lo cerchia di rosso come a scuola: “Quando gioca così serve la penna”. Repubblica gli dà mezzo voto in più e ammonisce: “Eccolo qui, eravate in pensiero? il bad boy è tornato”. Con un 4,5 taglia corto anche il Corriere della Sera cercando paragoni lontani: “La differenza è che Suarez davanti al portiere ha dato tre punti all’Uruguay”. Sberleffo della Gazzetta dello Sport che si rifà al tweet di Mario prima del match in cui invitava la Regina Elisabetta a dargli un “bacino” in caso di gol. “E io dovrei baciare uno che sbaglia gol del genere?”, this is the question. Per la Stampa quello di Balotelli è un “errore da codice penale (di guerra)”, e gli dà 4,5.

I SOSTITUTI.

Cassano.
E’ la speranza che illude e delude. Il Corriere dello Sport-Stadio (5) scrive: “L’attesa di una vita professionale gli scivola via senza riconoscerlo”. L’inizio incoraggiante non convince Tuttosport che sceglie il 4,5. Più dura la pagella del Corriere della Sera che, come altri, ci crede ma poi finisce con il talento di Cassano che “annega nell’afa”. Per Repubblica, che gli dà 5, ad Antonio viene chiesto un prodigio ma “dal cilindro tira fuori inutili coriandoli, mai un coniglio”. La Stampa opta per il 5, mentre un 4 arriva dalla Gazzetta dello Sport riassunto così: “FantAsmonio”.

Cerci.
La sua colpa è compiacersi del dribbling che, come scrive la Stampa, “lo ha portato fin qui”: 5. Ed è 5 anche per la Gazzetta dello Sport, secondo cui “Cerci non c’è” e “La Nazionale non gli mette le ali”. Ci aveva creduto il Corriere dello Sport-Stadio, che però alla fine gli dà 5 perché “in concreto non combina niente di qualità”. Stesso voto per Tuttosport: “Non incide”, ecco tutto. Eternamente in fuorigioco per Repubblica, inconcludente per il Corriere della Sera: “Non salta l’uomo e non crea superiorità numerica”.

Insigne.
Un altro bocciato. Uno dei motivi prova a darlo il Corriere della Sera (voto 5): “Cerca il colpo a effetto peggiorando la situazione”. “Nulla”, chiude Repubblica pur scegliendo il 5 per giustificare la prestazione del peperino napoletano. Proverbi sulla Stampa: “La voglia di fare diventa peccato di strafare”, altro 5. Nostalgie al Vesuvio per la Gazzetta dello Sport: “Napoli è lontana, dall’altra parte della luna”. Si smarrisce nei “personalismi” per Tuttosport mentre il Corriere dello Sport-Stadio è netto come un colpo di scure: “La peggiore partita per un esordio mondiale, che lui sbaglia del tutto”. Voto: 4,5.

IL CT Prandelli.
Dopo i complimenti per la vittoria sugli inglesi, ecco i pomodori. Voto 5 per la Stampa, voto 5 anche per la Gazzetta dello Sport che definisce l’Italia di Prandelli “sgonfia, bollita e cotta dalla calura”. Per Repubblica la rivoluzione attuata dal ct azzurro non paga, così come la scelta di Thiago Motta. E insomma si becca un 5. Un 5 anche da Tuttosport (“Italia timida nell’approccio e arruffona nella reazione”) e anche dal Corriere della Sera che scrive “Maledetto Pernambuco”. Corriere dello Sport-Stadio anche più severo: 4,5 e l’attesa di una profezia. Questa: “Stelle, stallo: l’Uruguay ci dirà la verità”.

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