Insigne, ritorno con gol

Il bello della XXXII giornata di A Sono i gol di Toni, l’immortale

Il bello della XXXII giornata di A Sono i gol di Toni, l’immortale
27 Aprile 2015 ore 06:58

CHE GOL!
Il giorno che si era fatto male, a Firenze, Lorenzo Insigne aveva stretto i pugni e pianto dentro. Ci sono voluti molti mesi prima di rivederlo in campo e ieri Lorenzo ha pianto di nuovo. Lo ha fatto abbracciato ai compagni dopo la rete alla Sampdoria. Un’azione personale, un tiro netto come un dolore dimenticato, e il giocatore del Napoli ridà a se stesso (e al Napoli) la voglia di lottare per le posizioni che contano. La Champions? Chissà. Il suo compagno di squadra Manolo Gabbiadini (in gol pure lui) alla fine gli dedica il solito bel tweet: «Felice per te Lorenzo», scrive il bomber.

 

 

L’UOMO IN PIU’
L’uomo in più è una serie di uomini straordinari. Il primo è sempre lui, Luca immortale Toni. A parte il rigore, un (triplo) dribbling regala al Verona buona parte del successo sul Sassuolo. E Mandorlini ironizza: «Non chiamate Toni all’antidoping». L’uomo in più è Klose, che segna contro il Chievo e salva la Lazio da una sconfitta immeritata. L’uomo in più è soprattutto Fabio Quagliarella, che decide il derby di Torino contro la Juve. Cairo, il presidente granata, si presenta ai microfoni Sky e dice: «Fabio vuole la statua, in oro! Io lo tengo a vita». Con l’animo del condottiero, Quagliarella risponde: «A vita, sì… Ma devo mettere la firma sul contratto a vita, sennò non vale…».

 

 

(NIENTE) SHOW-TIME
Che non fosse la domenica giusta lo si era capito subito dopo la partita dell’Atalanta, con quel che è successo negli spogliatoi. In campo gli show, fuori gli scempi: a Torino cinque tifosi sono stati arrestati e 11 sono rimasti feriti per l’esplosione di una bomba carta all’interno dell’Olimpico. Prima della gara il pullman della Juventus era stato assaltato da alcune centinaia di tifosi granata. E anche se il Torino torna al successo nel derby dopo 20 anni, resta un po’ di amarezza. Non vi basta? A mezzogiorno, a Napoli, un ragazzino di 12 anni era stato accoltellato mentre giocava a calcetto.

 

 

HANNO DETTO
In tutto questo, spunta Tavecchio: «Buttare una bomba carta in una curva di uno stadio è un atto eversivo, oltre che premeditato. Ora per i responsabili ci vogliono sanzioni penali di massimo livello». Lo segue a ruota Alfano: «Nessuna clemenza verso i nemici dello sport: questi sono i teppisti che vorrebbero rovinare una passione». Una passione di cui Roberto Donadoni, l’allenatore del Parma, lui sì, è fervido rappresentate. Dopo la vittoria (incredibile?) del Parma contro il Palermo, Donadoni dichiara: «Adesso sotto con la Lazio, possiamo farcela». E il calcio italiano, invece, può farcela?

 

 

RISULTATI E CLASSIFICHE

32° Giornata:
UDINESE-MILAN 2-1 (Pinzi, Badu, Pazzini)
INTER-ROMA 2-1 (Hernanes, Nainggolan, Icardi)
Atalanta-Empoli 2-2 (Saponara, Gomez, Maccarone)
GENOA-CESENA 3-1 (Bertolacci, Perotti su rigore, Pavoletti, Carbonero)
VERONA-SASSUOLO 3-2 (Gomez, autogol di Moras, doppietta di Toni, Floro Flores)
LAZIO-CHIEVO 1-1 (Klose, Paloschi)
PARMA-PALERMO 1-0 (Nocerino su rigore)
TORINO-JUVENTUS 2-1 (Pirlo, Darmian, Quagliarella)
FIORENTINA-CAGLIARI 1-3 (Gilardino, doppietta di Cop, Farias)
NAPOLI-SAMPDORIA 4-2 (Autogol di Albiol, Gabbiadini, Higuain, Insigne, rigore di Higuain, Muriel)

CLASSIFICA: Juventus 73; Lazio 59; Roma 58; Napoli 56; Sampdoria 50; Fiorentina 49; Genoa, Torino 47; Inter 45; Milan 43; Palermo 41; Verona 39; Udinese 38; Chievo 37; Sassuolo 36; Empoli 35; Atalanta 31; Cagliari 24; Cesena 23; Parma 16 (-7).

PROSSIMO TURNO: Udinese-Inter, Milan-Genoa, Chievo-Cagliari, Juventus-Fiorentina, Cesena-Atalanta, Palermo-Torino, Sampdoria-Verona, Lazio-Parma, Sassuolo-Roma, Empoli-Napoli.

MARCATORI: 18 gol: Tevez, 17 gol: Icardi e Toni, 16 gol: Menez, 15 gol: Higuain, 13 gol: Quagliarella e Dybala, 12 gol: Gabbiadini, 11 gol: Klose, Di Natale, Berardi, Callejon, 10 gol: Felipe Anderson.

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