Dopo una segnalazione

Il Center Bar Enoteca di Curno multato per due pesci nella boccia

Il Center Bar Enoteca di Curno multato per due pesci nella boccia
Cronaca 09 Ottobre 2017 ore 07:00

Multati perché tenevano i pesci rossi nella boccia. Sembra assurdo, ma è la pura verità. È successo alla titolare del Center Bar Enoteca, situato all’interno del centro Zebra. Cinquanta euro di sanzione perché i pesci si trovavano in un contenitore curvo. La legge lo vieta. La titolare del bar, Lorella Ghilardi, racconta la vicenda in questi termini: «Li tenevamo in questo contenitore cilindrico da molto tempo. Poi qualcuno ha fatto una segnalazione e i vigili sono venuti qui a verificare. La multa è di 25 euro per ciascuno dei due pesci. Ad oggi (lunedì 18 settembre) non ci è ancora arrivata la notifica del verbale, magari non arriva». Nel frattempo un’amica della titolare, avvocato, le ha consigliato di usare un recipiente a forma di parallelepipedo. «Così non dovrebbero farci più storie. Tra l’altro il precedente contenitore aveva un rubinetto e una collega cambiava l’acqua ogni giorno».

 

 

Una storia che da una parte fa sorridere, ma dall’altra fa riflettere: «Con tutti i problemi che ci sono e i crimini che vengono commessi, non pensavo proprio che avremmo mai avuto problemi per dei pesci rossi in una boccia. Di acqua ce n’era a sufficienza, non mi sembrava un maltrattamento». Non si tratta comunque di una scelta specifica dell’amministrazione comunale, ma di una vera e propria legge dello Stato italiano. L’ha spiegato ai concittadini indignati Elisa: «Il regolamento municipale per la tutela e il benessere degli animali vieta per i pesci l'uso di acquari sferici o comunque aventi pareti curve, come per esempio le bocce. Il regolamento è stato proposto e approvato dal parlamento. Il testo si compone di ventidue articoli, tra i quali è presente anche quello che vieta l'uso delle bocce per i pesci rossi. In caso di violazioni sono previste sanzioni da parte della polizia locale».

 

 

La notizia s’è diffusa in paese, suscitando l’indignazione dei cittadini. Jennifer: «Insomma lo Stato ne inventa di tutti i colori pur di farci pagare... questa delle bocce non lo sapevo. Ma per favore! Sono animalista ma questa è una speculazione a noi poveri cittadini». Marco: «Mi sembra assurdo, i pesci li si è sempre tenuti in qualsiasi tipo di boccia o contenitore. La boccia è il contenitore per eccellenza. Roba da matti! Non il Comune che fa rispettare le regole, ma chi impone delle regole così inutili». Alcuni l’hanno buttata in politica. Harry, ad esempio: «Su certe regole si potrebbe sorvolare, ma meglio fare rispettare questa che gli schiamazzi notturni... E sorvolare sull'approvazione del Pgt in salvaguardia (periodo bianco) o costruzioni su aree standard. Vabbè a Curno tutto è diventato assurdo e fuori da ogni regola». C’è chi ha ironizzato: «Non si possono tenere i pesci rossi nelle bocce, però vai al ristorante cinese e te li cucinano davanti, la coerenza ». Ma altri la pensano diversamente. Zeula, ad esempio: «Insultatemi pure, ma io sono felicissima che a Curno abbiano multato un bar perché teneva pesci rossi in una boccia! Complimenti al regolamento comunale e a chi lo fa rispettare!».

L’occasione s’è rivelata buona per lamentele anche di altro genere. Laura: «E poi non è finita! Stanno mettendo videocamere nascondendole nelle siepi per multare i cittadini che lasciano la spazzatura indifferenziata anche solo un'ora prima delle 19. A me è successo perché dovevo partire per le vacanze e l'ho lasciata qualche ora prima. Mi hanno ripreso e multato. Anche a me cinquanta euro. Io capisco il regolamento ma qualche volta per esigenze personali si può andare incontro ai cittadini! Spiegatelo al sindaco. La settimana dopo ho visto i sacchi dell'immondizia alle otto del mattino del giorno prima del ritiro fuori dalla forestale».