Oltre centomila firme raccolte

Il comitato inglese dei parenti delle vittime del Covid che si è ispirato a Noi Denunceremo

Fondato su Facebook da Jo Goodman e Matt Fowler dopo aver letto del comitato fondato a Bergamo da Luca Fusco, il "Covid-19 Bereaved Families for Justice" chiede un'inchiesta sugli errori del Governo di Boris Johnson

Il comitato inglese dei parenti delle vittime del Covid che si è ispirato a Noi Denunceremo
08 Luglio 2020 ore 10:41

«È di grande ispirazione vedere come tante famiglie in tutta Europa abbiano deciso di intraprendere questa strada. Particolarmente in Italia. E speriamo che le nostre azioni possano un giorno congiungersi in un progetto europeo che chieda giustizia in nome dei nostri cari»: a pronunciare queste parole sono Jo Goodman e Matt Fowler, i fondatori del comitato inglese Covid-19 Bereaved Families for Justice, nato a fine aprile per chiedere un’inchiesta che faccia luce sui possibili errori del Governo britannico nella gestione dell’emergenza Covid nel Paese. Esatto: si tratta dell’alterego britannico del “nostro” comitato Noi Denunceremo, tant’è che l’idea è nata proprio pochi giorni dopo che l’iniziativa del comitato fondato da Luca Fusco a Bergamo è stata raccontata su tutte le principali e più importanti testate internazionali.

Nato su Facebook, il Covid-19 Bereaved Families for Justice ha lanciato una petizione sul portale Change.org che in poche settimane ha superato quota 108mila firme. Il comitato britannico, in particolare, imputa al Governo inglese precise responsabilità:

  1. mancanza di dispositivi di protezione personale per il personale sanitario;
  2. ritardo nel lockdown;
  3. trasferimento di pazienti dagli ospedali alle case di riposo (dei circa 44 mila morti inglesi, 20 mila sarebbero avvenuti in case di accoglienza per anziani);
  4. mancanza di tamponi e linee guida da seguire per i parenti delle vittime.

Si tratta di situazioni che, purtroppo, ben conosciamo anche in Italia. E così, mentre Noi Denunceremo è pronto a depositare altri cento esposti alla Procura di Bergamo, è molto probabile che anche in Inghilterra parta presto un’inchiesta simile a quella che vede impegnato il team di magistrati guidati da Maria Cristina Rota in quel di Piazza Dante. Goodman, uno dei due fondatori, ha dichiarato: «Siamo solo gli inizi della nostra campagna per fare in modo che il Governo Johnson venga considerato responsabile per la malagestione dell’emergenza e speriamo che il Governo possa dare priorità alla prevenzione in questa delicata fase di transizione».

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