Emergenza

Il Covid non ferma le truffe (che aumentano): 15mila interventi di Adiconsum Bergamo

Oltre il 75 per cento delle domande presentate dai consumatori riguarda i settori del turismo e dei trasporti

Il Covid non ferma le truffe (che aumentano): 15mila interventi di Adiconsum Bergamo
23 Luglio 2020 ore 14:09

L’emergenza legata al Coronavirus hanno rivoluzionato anche il lavoro degli sportelli Adiconsum Bergamo, che oggi ha presentato il proprio bilancio e la propria attività: complessivamente, sono stati oltre 15000 gli interventi effettuati dagli operatori tra consulenze telefoniche, appuntamenti in ufficio e pratiche effettivamente registrate, come riportato in un comunicato stampa diffuso da Cisl Bergamo.

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Gli effetti della pandemia hanno aggiunto argomenti nuovi, soprattutto legati al turismo e ai trasporti: oltre il 75 per cento delle domande presentate dai consumatori, infatti, è relativo a informazioni sulla cancellazione di voli, sull’annullamento di viaggi organizzati, sulle prenotazioni alberghiere e sui disservizi sui mezzi di trasporto con le relative richieste di rimborso.

Dopo la cancellazione dei voli, il tema per ci sono state più richieste è la sospensione di mutui e prestiti, pari al 16,7 per cento. Numerose anche le domande relative a come comportarsi in merito al pagamento delle rette degli asili nido e delle scuole private (pari all’11 per cento del totale), che pretendevano le quote nonostante la chiusura.

L’emergenza sanitaria non ha fermato le truffe, che al contrario sono aumentate. «L’ambito in cui i consumatori sembrano cadere più frequentemente vittime di frodi è quello della telefonia – avverte Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo -, ma non mancano quelle relative alle utenze di luce e gas. Abbiamo avuto diversi casi di contratti relativi a corsi, acquisti di prodotti per la casa con procedure che hanno indotto in confusione il malcapitato. Nel 90 per cento dei casi riusciamo a risolvere i problemi, in quelli casi più ostici passiamo la pratica al legale».

Non sono mancate consulenze in merito a contratti di investimento quali buoni fruttiferi postali, fondi e gestioni, o costi bancari. Le persone in difficoltà si sono rivolte agli sportelli per trovare una soluzione anche rispetto alle pratiche di mutuo, finanziamenti, cessioni del quinto, o gestione delle carte di credito. «Abbiamo avuto diversi casi di sovra indebitamento e di pignoramento della casa», aggiunge la presidente Busi. Inoltre, per circa 750 assistiti sono state svolte le pratiche di conciliazione per il risarcimento dell’acquisto di diamanti con BPM con un rimborso complessivo di circa 5,8 milioni di euro, ma non sono mancati ricorsi al Tribunale per il fallimento di IDB per la riconsegna dei diamanti e ora ancora per la compilazione dell’atto Delega Ritiro, lavoro che gli operatori dell’associazione hanno dovuto curare in regime di smartworking per l’arrivo della quarantena.

Oltre 230 risparmiatori sono stati assistiti anche per la questione FIR – Consap. «Sono in attesa di ricevere il risarcimento per investimenti complessivi di circa 6 milioni di euro – spiega Busi – e un risarcimento atteso per circa 1,2milioni. Ogni intervento effettuato nei vari temi affrontati e risolti ha prodotto dei benefici economici per i nostri assistiti. Di particolare rilevanza i ricorsi all’ABF su prelievi fraudolenti dai conti correnti o con carte di credito/debito clonate».

«I dati relativi all’attività svolta da Adiconsum testimoniano la fiducia che i consumatori ripongono nella professionalità dei nostri consulenti – conclude Mina Busi -. Ci siamo anche impegnati in attività d’informazione e di divulgazione attraverso i media e i Comuni dei principali temi di interesse relativi alla nostra attività. I risultati ottenuti costituiscono un ulteriore stimolo per il nuovo anno. L’attività svolta dai nostri 18 collaboratori con 21 recapiti sul territorio e la presenza settimanale in sede sono state preziose, e si interfacciano con le più variegate problematiche, ingegnandosi per dare risposte positive ai problemi».

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