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Il Mef contro Palazzo Frizzoni: la nomina del comandante della polizia locale sarebbe irregolare

L'irregolarità, secondo il Ministero dell’Economia, dipenderebbe dal fatto che l'incarico sarebbe stato affidato a tempo determinato e quindi con una selezione estremamente semplificata

Il Mef contro Palazzo Frizzoni: la nomina del comandante della polizia locale sarebbe irregolare
Cronaca Bergamo, 14 Gennaio 2021 ore 11:25

Secondo il Ministero dell’Economia la nomina da parte di Palazzo Frizzoni del comandante della polizia locale Marcella Messina sarebbe irregolare, perché l’incarico sarebbe stato affidato a tempo determinato e quindi con una selezione estremamente semplificata. Come riporta l’Eco di Bergamo, il Ministero ha inviato in Comune una relazione che prende in esame l’attività amministrativa in merito a società partecipate, incarichi, spese e incentivi al personale.

L’Amministrazione avrà tempo fino a fine gennaio prima di inviare una replica con cui proverà a smontare punto per punto le osservazioni che il Mef le ha mosso. Ad ogni modo il Comune, come sottolineato sulle colonne del quotidiano cittadino, ritiene di non aver compiuto alcuna illegittimità nella nomina del comandante della polizia locale. L’aver optato per un contratto a tempo determinato per l’assunzione di Gabriella Messina è dipeso dal fatto che l’incarico sarebbe stato inquadrato in un più ampio pacchetto di progetti per l’innovazione e la sicurezza urbana.

La relazione ministeriale si concentra anche sugli incentivi ai dipendenti comunali per il recupero della Tari e della Cosap, tributi per i quali Palazzo Frizzoni ha recuperato dal 2016 al 2018 ben 954 mila euro. Il punto è che secondo il Ministero alcuni dei progetti non avrebbero generato un risparmio nella spesa, ma maggiori entrate per il Comune, ragion per cui gli incentivi non sarebbero previsti.

Palazzo Frizzoni sta preparando il documento che contiene le risposte puntuali a ogni singolo rilievo mosso dagli ispettori del Ministero nella loro relazione, evidenziando che si tratta solo di un numero circoscritto di osservazioni che confermano il buon operato dell’Amministrazione. Il Mef redigerà quindi una controrelazione finale, che poi sarà inviata alla Corte dei Conti.