Non era lì, quando il feretro è stato tumulato. Un mazzo di fiori legati con cura da un nastro, ormai rinsecchiti, ritrovati sopra la bara, all’interno del loculo, lo scorso 23 marzo, giorno della macabra scoperta. È l’ultimo mistero che ruota attorno alla vicenda di Pamela Genini, 29enne uccisa a Milano nell’ottobre 2025 e il cui corpo è stato trovato senza più la testa nel cimitero di Strozza. Ora il giallo si infittisce: la mano che ha profanato il feretro è la stessa che ha lasciato anche quel mazzo di fiori?
Fiori di ottobre, ma alla sepoltura non c’erano
Fiori che, ha confidato il sindaco di Strozza Riccardo Cornali a L’Eco di Bergamo, fiorirebbero a ottobre. E che potrebbero quindi offrire un indizio importante sull’intervallo di tempo in cui è avvenuta la profanazione, che potrebbe invece essere avvenuta ben sei mesi fa. Fermo restando che quei fiori non risalgano al giorno del funerale: secondo il necroforo comunale, il mazzo non c’era al momento della tumulazione del feretro, il 24 ottobre scorso.
Potrebbe quindi essere stata la stessa persona che ha violato la bara di Pamela ad averceli messi, quasi fosse un gesto di devozione, rispetto, premura. Sentimenti che cozzano con una realtà macabra come quella rinvenuta lo scorso marzo, ma che potrebbero anche far pensare che, chiunque abbia agito, provasse una certa ossessione nei confronti della giovane di Strozza.
Altri particolari sulla vicenda sono emersi nei giorni scorsi. In primis una figura maschile, informazione non confermata dai carabinieri, immortalata di notte dalle telecamere comunali che osservano il cimitero. Immagini che si cancellano automaticamente dopo sette giorni e, dunque, che potrebbero risalire soltanto ai giorni immediatamente precedenti la scoperta. Gli inquirenti potrebbero essere riusciti a risalire anche a immagini precedenti, ma forse fino a ottobre no.
A casa di Dolci è stato trovato un capello biondo
Ieri, un secondo “mistero” ha avvolto la vicenda: quello del capello biondo da donna notato da un giornalista del programma “Chi l’ha visto?” a casa di Francesco Dolci, ex di Pamela, che recentemente è stato ascoltato dei carabinieri insieme ai suoi genitori in quanto persone informate sui fatti. L’inviato televisivo e Dolci hanno chiesto l’intervento dei carabinieri di Zogno: il capello, trovato in una ragnatela all’angolo del pozzetto del locale impianti della piscina, è stato repertato e sarà inviato al Ris. Se ha il bulbo, sarà possibile risalire al Dna.
In ogni caso, non si tratterebbe di un reperto particolarmente rilevante per chi indaga: Pamela, infatti, avrebbe convissuto con Dolci proprio in quell’abitazione.