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Il nuovo Dpcm: nessun coprifuoco ma restrizioni alla movida, più elasticità per le scuole

Bar, locali, pub e ristoranti dovranno chiudere alle 24. I sindaci potranno istituire mini zone rosse per evitare assembramenti. Palestre e piscine per questa settimana resteranno aperte, poi si valuterà

18 Ottobre 2020 ore 22:00

Nessun coprifuoco, bensì una stretta alla movida attraverso la chiusura di bar, locali, pub e ristoranti alle 24 (dalle 18 sarà consentita la consumazione di alimenti e bevande soltanto tramite servizio al tavolo); stop a congressi, sagre e fiere locali; potenziamento dello smart-working per cento per i dipendenti della pubblica amministrazione. Sono questi, in estrema sintesi, i contenuti principali del Dpcm emanato questa sera, domenica 18 ottobre, da Palazzo Chigi al termine del vertice tra Governo, Regioni e Comitato tecnico scientifico (QUI il testo definitivo del decreto). Il nuovo decreto segue quello firmato lo scorso 13 ottobre, già diventato obsoleto, con l’obiettivo di piegare l’impennata dei contagi che oggi in Lombardia hanno toccato quota di 2.975 positivi a fronte di 30.981 tamponi analizzati. «Non possiamo perdere tempo – ha esordito il presidente del Consiglio Giuseppe Conte -. Dobbiamo agire mettendo in campo tutte le misure necessarie per scongiurare il rischio di un lockdown generalizzato, che comprometterebbe l’intero tessuto economico del Pese».

Le norme contenute nel nuovo Dpcm saranno valide a partire da lunedì 19 ottobre e resteranno in vigore fino al 13 novembre. Unica deroga i contenuti previsti all’articolo che regola la possibilità di introdurre un maggior scaglionamento negli orari di ingresso a scuola degli studenti, che sarà applicata a partire da mercoledì 21 ottobre. Nello specifico, ecco le nuove disposizioni governative:

Possibilità per i sindaci di disporre mini zone rosse: I sindaci potranno disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21 di vie o piazze nei centri urbani dove si possono creare assembramenti, consentendo l’accesso soltanto a chi deve raggiungere gli esercizi commerciali legittimamente aperti e abitazioni private.

Ristoranti, bar, pub e locali: Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle 5 del mattino alle 24. Dalle 18 la consumazione sarà obbligatoria solo attraverso il servizio al tavolo e per un massimo di sei persone sedute ad ogni tavolo. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, così come la ristorazione da asporto fino alla mezzanotte a patto che non si consumi i prodotti in loco o nelle vicinanze. I titolari dovranno esporre un cartello all’ingresso dei locali che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel negozio. Bar e ristoranti in ospedali, aeroporti e autostrade resteranno aperti.

Scuola: Le attività scolastiche continueranno in presenza. Le scuole superiori possono prevedere organizzare più turni per l’orario d’ingresso degli studenti, anche al pomeriggio, purchè non siano anticipati a prima delle 9 del mattino.

Piscine e palestre: «Daremo una settimana di tempo alle strutture per adeguarsi ai protocolli di sicurezza, di cui verificheremo il rispetto – ha sottolineato il premier -. Se questo avverrà non ci sarà ragione di sospendere le attività o chiudere le strutture. Altrimenti, e lo anticipo in modo franco, la prossima settimana saremmo costretti a sospendere l’attività sportiva al chiuso nelle palestre e nelle piscine». Restano vietati gli sport di contatto amatoriali, mentre sono consentiti quelli individuali.

Sale giochi, sale scommesse e sale bingo: Le attività di questi spazi saranno consentite dalle 8 alle 21.

Stop a congressi, sagre e fiere locali

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