Settembre si avvicina

Scuola, il problema per tanti sarà arrivarci! A Nembro metà dei posti sui bus

Il Comune investe 55 mila euro per garantire il rispetto delle distanze alle elementari in paese, di Viana e alle medie. La questione mensa si risolve con i due turni. Più complicato per i trasporti: non ci sono mezzi aggiuntivi

Scuola, il problema per tanti sarà arrivarci! A Nembro metà dei posti sui bus
Val Seriana, 01 Agosto 2020 ore 09:20

di Federico Rota

A poco più di un mese dall’inizio del nuovo anno scolastico, le amministrazioni si interrogano su come garantire la ripartenza in piena sicurezza. Il Comune di Nembro non è da meno e, per questa ragione, ha avviato una serie di interventi di edilizia leggera nei plessi della scuola primaria del centro del capoluogo e in quella di Viana, oltre che nella scuola secondaria di primo grado, per un investimento complessivo di 55 mila euro. Inoltre, nell’attesa di poter redigere il Piano di diritto allo studio il Consiglio comunale mercoledì 29 luglio ha approvato all’unanimità una serie di linee di indirizzo per l’avvio delle lezioni.

«Ci siamo basati sulle linee guida ministeriali del 26 giugno e sul parere del Comitato tecnico scientifico pubblicato il 7 luglio. Non sappiamo se da qui a settembre la situazione cambierà ulteriormente, ma ci auguriamo che ciò non accada – ha spiegato l’assessore alla scuola e alla cultura Maria Graziella Picinali -. In accordo con la dirigenza scolastica, abbiamo deciso che per la prima parte del prossimo anno scolastico gli istituti potranno utilizzare le risorse residue che erano state trasferite nel 2019. In sede di elaborazione del bilancio 2021 verranno destinati ulteriori contributi per la seconda parte dell’anno e per gli eventuali progetti che le scuole ci presenteranno. Inoltre, abbiamo confermato la quota destinata all’acquisto dei libri di testo per la scuola primaria».

Gli interventi di edilizia leggera sono stati finanziati grazie alla ratifica di una variazione di bilancio adottata in via d’urgenza dalla giunta. «Abbiamo effettuato sopralluoghi in ogni plesso e collaborato con l’Istituto comprensivo e con i rappresentati dei genitori per garantire il distanziamento, l’adeguatezza degli spazi delle aule in funzione del numero di alunni e per ridurre gli assembramenti – ha sottolineato il sindaco Claudio Cancelli -. Ogni plesso avrà tre accessi, necessari a gestire i flussi di ingresso e uscita dalle scuole. I lavori nelle scuole riguardano prevalentemente l’abbattimento di pareti per allargare i locali e renderli idonei alla normativa anticontagio o per ricavare più aule da sale di gradi dimensioni».

I nodi da sciogliere per il Comune, in particolare, sono stati due: garantire i servizi di trasporto scolastico e quello di refezione. «Per quanto riguarda la mensa, valutata la capienza degli spazi e le distanze di sicurezza, con ogni probabilità riusciremo ad accogliere tutti i bambini e il servizio verrà organizzato su due turni – prosegue l’assessore Picinali -. In ogni caso abbiamo inviato ai genitori un modulo di preiscrizione per avere a disposizione il numero preciso dei bambini che aderiranno. Il problema principale è costituito dal trasporto scolastico. Fatte salve deroghe o linee guida più flessibili, a oggi la capienza dei mezzi è dimezzata. Perciò abbiamo dovuto stabilire dei criteri di priorità nell’accesso al servizio. Faremo comunque il possibile per garantire il trasporto a chi da Gavarno si sposta verso San Faustino per frequentare la primaria o media e ai bambini di Lonno. Purtroppo le norme attuali sono stringenti e non è possibile disporre di mezzi aggiuntivi. Sulla base delle preiscrizioni valuteremo soluzioni alternative».

L’articolo completo e altre notizie su Nembro alle pagine 27 e 28 del PrimaBergamo in edicola fino al 6 agosto, oppure sull’edizione digitale QUI.

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