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Il rame non dà tregua ad Arcene: dopo la scuola, i ladri colpiscono il cimitero

Nella notte smontati i pannelli della storica cappella Scaini e parte del rivestimento del portale d’ingresso. Abbandonati sul posto un piede di porco e un paio di pinze

Il rame non dà tregua ad Arcene: dopo la scuola, i ladri colpiscono il cimitero

A giudicare da quello che hanno lasciato dietro di sé, avevano ancora del lavoro da fare. Ma qualcosa, nella notte, deve averli convinti a interrompere la razzia e a scappare. Ad Arcene i ladri di rame sono tornati in azione, questa volta prendendo di mira il cimitero lungo l’ex statale 42. E lo hanno fatto a una settimana esatta dal furto sul tetto della scuola dell’infanzia “Giovanni XXIII”.

Il colpo è avvenuto tra sabato 3 e domenica 4 ottobre. I malviventi sono entrati nel camposanto e hanno iniziato a smontare il rivestimento in rame della storica cappella Scaini, una tomba di famiglia risalente all’Ottocento e collocata vicino all’ingresso principale. Poi hanno spostato l’attenzione sul portale del cimitero pubblico, anch’esso rivestito in rame. Nel tentativo di recuperare il metallo hanno fatto cadere anche una struttura in cemento a forma di fiamma.

Non sono però riusciti a completare il lavoro. Del rivestimento dell’ingresso è stata asportata soltanto una parte. A farli desistere potrebbero essere stati alcuni rumori provenienti dall’ex statale 42: abbastanza, forse, da far temere alla banda di essere stata scoperta. I ladri hanno quindi lasciato il cimitero portandosi via soltanto il rame già recuperato.

La scoperta ha provocato amarezza e rabbia in paese, ancora scosso dal precedente furto alla scuola. Il sindaco Roberto Ravanelli, insieme alla famiglia Scaini, ha presentato denuncia ai carabinieri di Treviglio, che hanno avviato le indagini.

Gli investigatori potranno contare anche sulle immagini della videosorveglianza comunale e sul sistema di lettura delle targhe installato agli ingressi e alle uscite di Arcene. Sul posto, inoltre, sono stati trovati alcuni oggetti che potrebbero essere stati lasciati dai ladri durante la fuga: un piede di porco, utilizzato per forzare il lucchetto dell’ingresso carrabile, e un paio di pinze, probabilmente impiegate per rimuovere i chiodi che fissavano i pannelli di rame.