L'aiuto di Emercency in Fiera

Il saluto di Maria Beatrice Stasi a Gino Strada: «Bergamo e l'ospedale non lo dimenticheranno»

L’anno scorso, nel pieno dell'emergenza Covid, 80 uomini di Emergency tra medici, infermieri, igienisti e volontari avevano aiutato a curare i malati ricoverati all'ospedale in Fiera

Il saluto di Maria Beatrice Stasi a Gino Strada: «Bergamo e l'ospedale non lo dimenticheranno»
Cronaca Bergamo, 13 Agosto 2021 ore 16:45

«Bergamo e il suo ospedale non lo dimenticheranno». È il saluto che Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII, ha voluto tributare a Gino Strada, medico chirurgo e anima dell’associazione umanitaria Emergency, che ha fondato insieme alla moglie Teresa Sarti nel 1994. Gino strada è morto oggi, venerdì 13 agosto, all’età di 73 anni. Da tempo soffriva di problemi cardiaci.

In ventisette anni d’attività la Ong ha curato milioni di persone che altrimenti non avrebbero avuto accesso alle cure, costruendo ospedali in 18 Paesi, nelle zone più povere del mondo. Ma non solo. L’anno scorso, quando gli ospedali bergamaschi erano sommersi da pazienti con gravi difficoltà respiratorie, un contingente di ottanta uomini di Emergency tra medici, infermieri, igienisti e volontari era arrivato a Bergamo. «Anche se non ho avuto l'occasione di conoscerlo personalmente - aggiunge Maria Beatrice Stasi -, ho potuto apprezzare l’organizzazione da lui fondata attraverso la collaborazione con la presidente Rossella Miccio e con gli operatori di Emergency che l’anno scorso hanno duramente lavorato al nostro fianco durante le fasi più difficili dell'emergenza sanitaria».

Nell’ospedale in Fiera, in 49 giorni, Emergency ha aiutato a curare 120 malati. Quasi tutti sono guariti, solo una persona è caduta vittima del Covid. «È stata un’esperienza che ha accomunato tanti interlocutori - conclude il direttore generale del Papa Giovanni -. Emergency ha dato un contributo essenziale nella cura dei pazienti in terapia intensiva, ma anche nella gestione degli aspetti logistici e della sicurezza, portando l’esperienza maturata sul campo in contesti internazionali».