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In Bergamasca «lievissima decrescita»: dall'1 al 7 settembre 268 casi. I dati Comune per Comune

Rispetto a una settimana fa contagi calati del 4%. La media giornaliera passa da 40 a 38 nuovi positivi, l’incidenza da 25 a 24 casi ogni 100 mila abitanti

In Bergamasca «lievissima decrescita»: dall'1 al 7 settembre 268 casi. I dati Comune per Comune
Cronaca Bergamo, 08 Settembre 2021 ore 13:15

Dopo la «lievissima crescita» accertata mercoledì scorso, oggi (8 settembre) l’Ats di Bergamo segnala una «lievissima decrescita della curva epidemica». Secondo il monitoraggio diffuso dall’Agenzia di tutela della salute, i contagi accertati dall’1 al 7 settembre nella Bergamasca sono 268, ossia 10 in meno rispetto a quelli della settimana scorsa. Tradotto in percentuale si tratta di una flessione del 4 per cento, contro la crescita del 16 per cento di una settimana fa.

Risulta in lieve calo anche la media giornaliera dei casi incidenti, scesa da 40 a 38 nuovi positivi, mentre l’incidenza complessiva settimanale calcolata a livello provinciale è pressoché invariata, essendo passata da 25 a 24 casi ogni 100 mila bergamaschi. «Il quadro epidemico - commentano da via Galliccioli - si mantiene ancora su contenuti livelli di criticità, dovuti anche agli elevati livelli di copertura vaccinale».

In controtendenza il dato riferito al totale dei Comuni in cui non sono stati accertati contagi, che scende da 145 a 140. In linea con quanto accertato ormai da settimane, nessun ambito territoriale risulta essere “Covid-free”, anche se gli ambiti di Monte Bronzone-Basso Sebino e quello della Val Seriana Superiore e Valle di Scalve contano, in entrambi i casi, un solo contagiato.

La copertura vaccinale in provincia di Bergamo

Stando ai dati aggiornati a questa mattina da Regione Lombardia, in provincia di Bergamo risulta vaccinato l’86,69 per cento del target. In particolare, sono state somministrate 820.753 prime dosi, mentre il numero di richiami è pari a 698.805 iniezioni.

«Tuttavia - conclude l’Ats -, ciò non è sufficiente per garantire una situazione scevra da rischi di un nuovo innalzamento della curva. La copertura reale dal virus si ottiene solo quando il ciclo vaccinale è completo».