Clima teso

In centro a Bergamo col fucile (da soft air): scatta l'anti-terrorismo, arrestato 19enne

Il giovane ha provocato lesioni al braccio a un'agente, mentre il coetaneo egiziano è fuggito. Poco prima avevano rubato un cellulare

In centro a Bergamo col fucile (da soft air): scatta l'anti-terrorismo, arrestato 19enne
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Immagine di repertorio

Forse per loro era un gioco, ma di questi tempi, e con le forze dell'ordine in allerta per possibili attentati, c'è poco da scherzare. Hanno destato non poca preoccupazione i due giovani nordafricani che, la mattina di ieri (domenica 17 dicembre) intorno alle 11, a Bergamo hanno minacciato dei passanti con un fucile: si è poi scoperto, a posteriori, che era da soft air.

Allertata la Digos

Diverse le telefonate arrivate in Questura che, come riportato oggi da BergamoNews, segnalavano una coppia di individui, uno dei quali con l'arma, in via Manzù. I quali, tra l'altro, poco prima avevano derubato la dipendete della Coop di via Broseta del suo cellulare. Non è ancora chiaro ciò che volessero fare, ma nel giro di poco tempo sono arrivate sul posto le pattuglie della Polizia di Stato e quella del Dipartimento anti-terrorismo della Digos, formata da due agenti. Proprio loro, arrivati nella zona centrale del capoluogo, in via Palazzolo, li hanno trovati ancora lì, uno dei quali tranquillamente con l'oggetto in mano.

La colluttazione

Gli agenti li hanno disarmati ma, approfittando dell'intervento in loro difesa di una donna, che non aveva riconosciuto gli agenti in borghese, i due soggetti sono scappati: uno è riuscito a dileguarsi, l'altro ha strattonato la poliziotta ed è corso via. Raggiunto nuovamente, dopo che si era nascosto dietro una macchina, in via Fratelli Calvi, ha ferito il braccio alla donna della Digos, che stava cercando di calmarlo.

Dopo essere stato ammanettato, ha chiesto scusa, ma intanto è finita al Pronto soccorso, dove le hanno dato una prognosi di sette giorni. A quel punto, si è scoperto che il fucile era solo un giocattolo, di quelli ad aria compressa che sparano pallini, ma in pratica uguale a quello vero e senza tappo rosso. Lo hanno sequestrato, così come il telefonino rubato alla lavoratrice del supermercato.

Uno arrestato, l'altro fuggito

L'arrestato è A. I., 19enne tunisino senza permesso di soggiorno, sbarcato sette mesi fa a Lampedusa. Ha detto che sia l'arma che la refurtiva era dell'amico, che ha perso il cellulare nella fuga ed è stato identificato: si tratta di un egiziano della stessa età.

Entrambi avrebbero a carico diversi precedenti per furto, detenzione di armi (ancora giocattolo) e irregolarità sul territorio italiano. Stamattina l'arresto è stato convalidato, con obbligo di firma quotidiano in Questura. Il processo per direttissima è stato rinviato al prossimo 29 gennaio.

Commenti
Roberto Pedretti

Vanno compresi...!!

RT

...poverini sono ragazzotti di oggi! vanno compresi per i loro problemi! Subito al m........

Sergio

Che bella gente che c'è in giro....fantastico

Francesco Giuseppe

Giovani? No, clandestini con precedenti che ringraziano la città che li ha accolti. Sono le risorse de nostro futuro e trovano anche chi li difende. A mare, a processo non andranno mai, ne pagheranno per i loro delitti.

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