Il resoconto finale

Nove mezzi bruciati, capannone distrutto e famiglie evacuate: i danni dell’incendio a Costa di Mezzate

Vigili del fuoco al lavoro ben oltre mezzogiorno. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Le aziende vicine hanno interrotto le attività e i sindaci della zona invitano a tenere chiuse le finestre e a non uscire di casa

Nove mezzi bruciati, capannone distrutto e famiglie evacuate: i danni dell’incendio a Costa di Mezzate
01 Agosto 2020 ore 15:14

Nove mezzi pesanti andati in fumo, un capannone andato completamente distrutto e cinque famiglie evacuate. È il bilancio del terribile incendio scoppiato nelle prime ore di sabato 1 luglio in via Landri a Costa di Mezzate. Il rogo si è propagato all’interno di un capannone dell’azienda di trasporti Pezzotta – Saul, attiva nel settore da circa 40 anni ma trasferitasi nel comune alle soglie della Val cavallina circa un anno fa.

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Fortunatamente non ci sono stati feriti, ma la conta di quanto è andato bruciato è spaventosa, con danni che si aggirano sulle diverse decine di migliaia di euro. Le fiamme, inoltre, hanno intaccato uno dei capannoni adiacenti a quello che è andato bruciato e hanno generato una vasta colonna di fumo che ha invaso la città dal primo mattino. Per questa ragione, per tutelare la salute dei lavoratori, le altre aziende della zona hanno sospeso le attività odierne. Sempre in via precauzionale, le autorità hanno deciso di allontanare da una cascina che si trova nelle immediate vicinanze del rogo cinque nuclei familiari, che potranno rientrare nelle rispettive abitazioni soltanto ad emergenza conclusa.

La nube sollevata dall’incendio si è diffusa sulla valle del Lujo. Se inizialmente le autorità sanitarie e i sindaci della zona avevano invitato i cittadini a tenere chiusi i serramenti e a non uscire di casa perché non si conosceva ancora l’esatta tipologia dei materiali che sono andati bruciati, nel pomeriggio l’Ats ha fatto sapere che l’aria non contiene sostanze rischiose per la salute dei residenti a Costa di Mezzate. L’allerta di tenere chiuse le finestre pare quindi essere rientrata.

Al momento sono in corso le indagini dei Carabinieri di Bergamo e Calcinate, in collaborazione con l’Ats di Bergamo e i vigili del fuoco necessarie a fare chiarezza sulla dinamica e sulla causa dell’incendio. Secondo le prime informazioni raccolte, pare trattarsi di un rogo accidentale. Sul posto erano intervenuti 19 mezzi dei vigili del fuoco che sono stati impegnati nello spegnimento delle fiamme ben oltre mezzogiorno, oltre che nella tutela dei capannoni adiacenti a quello distrutto dalle fiamme. In particolare erano arrivate sul posto squadre dei vigili del fuoco di Bergamo, dei distaccamenti di Orio al serio e di Dalmine, i volontari di Treviglio, di Romano di Lombardia, di Madone e di Gazzaniga, supportati da Palazzolo (Brescia), Gorgonzola, Monza e Lecco.

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