Quasi come un videogame

Iniziano i mondiali di calcio più tecnologici della storia

Iniziano i mondiali di calcio più tecnologici della storia
Cronaca 14 Giugno 2018 ore 09:45

Prepariamoci: sin da ora sappiamo che partite così non ne abbiamo mai viste. Non perché a Russia 2018 sia già garantito un calcio spettacolare: quella è come sempre una scommessa. Dipende dalla buona vena degli dei del calcio, a cominciare da Ronaldo e Messi. Vedremo partite mai viste perché la tecnologia in questi quattro anni ha fatto passi da gigante.

Ultra HD. Prendiamo la televisione. I match saranno tutti ripresi in Ultra HD, il formato in altissima definizione molto vicino 4K cinematografico, anche se una piccola differenza c’è: con 3840×2160 pixel (contro i 4096×2160 del 4K cinematografico. L’Ultra HD offre una risoluzione quattro volte superiore al Full HD. Ci farà di vedere dettagli che soprattutto nelle inquadrature a campo largo e larghissimo sarebbero altrimenti indistinguibili a occhio nudo. In Italia sarà Mediaset a trasmettere tutte le 64 partite. Sulle reti normali le vedremo in FullHd, mentre il passaggio all’Ultra è privilegio per i soli abbonati a Mediaset Premium. In realtà non basta essere abbonati, perché bisogna avere anche un televisore tecnologicamente d’avanguardia.

 

 

I televisori cinesi. E sapete chi li produce questi nuovi ultra-schermi? Una multinazionale cinese, HiSense, che non a caso è sponsor ufficiale dei Mondiali. Ha messo sul mercato modelli denominati Ultra Led. L’ULED U9A è una gamma di tv che offre tutte le più recenti tecnologie proprietarie dell’azienda cinese. Non è un caso: i grandi marchi tecnologici americani si sono ritirati dall’evento e così Putin ha offerto il palcoscenico a Pechino. Ci abitueremo a vedere in tv marchi globali a noi ancora poco familiari, come Wanda, Vivo, Mengniu e Yadea. Sono loro che hanno salvato i bilanci della Fifa e sicuramente passeranno all’incasso quando si tratterà di decidere la sede dei Mondiali 2034, un credito da spendere quando comincerà la trafila per assegnare il Mondiale 2034, i primi utili per l’Asia.

 

 

Il super Var. A proposito di tecnologie, saranno anche i Mondiali del super Var: Putin ha messo in campo una tecnologia che fa impallidire quella sperimentata nel Campionato italiano. Il Var è accasato nel Vor (video operation room) installato presso l’International Broadcast Centre di Mosca. Qui tutte le emittenti presenti che hanno i diritti per la trasmissione delle gare hanno la propria base operativa. Il Vor è collegato con tutti gli stadi grazie a una sofisticata fibra ottica cui saranno affidate anche le comunicazioni tra arbitro e Var. Il sistema raddoppia i propri sguardi. Oltre a Var e Avar 1 (che controlla quanto accade in campo mentre si verificano le azioni contestate), ci sarà anche un Avar 2 che si occuperà unicamente del fuorigioco con telecamere aggiuntive e un Avar 3 che fungerà da sovrintendente. Ogni stadio sarà dotato di 33 video camere, le cui immagini convogliate presso il Vor di Mosca saranno messe a disposizione degli arbitri in tempo reale. Per permettere questo si sono dovuti allestire stadi con caratteristiche simili: per ottenere questo Putin ha investito ben 5 miliardi di dollari. Ne godranno certamente gli spettatori che hanno comperato i biglietti che potranno vedere in tempo reale sui maxischermi una spiegazione su quanto accaduto in campo. Il confine tra gioco e videogioco si fa sempre più sottile…

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