+19% rispetto all'anno scorso

In Italia ci sono 400mila Paperoni (ricchezza media: 15 milioni)

In Italia ci sono 400mila Paperoni (ricchezza media: 15 milioni)
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Sono sempre di più gli italiani che hanno in portafoglio almeno un milione di dollari in depositi e strumenti finanziari. Lo ha reso pubblica l’annuale rapporto del Boston Consulting Group (Global Wealth 2018). Due anni fa i super Paperoni tricolori erano 330mila. Dopo 24 mesi sono aumentati del 19 per cento sfiorando ormai quota 400mila (esattamente 394mila). In proiezione, secondo il Boston Consulting Group nel 2022 verrà abbondantemente superata l’asticella del mezzo milione. L’accelerazione è avvenuta in particolare quest’anno con un aumento del 12 per cento sul 2017.

 

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La somma della loro ricchezza. Quale ricchezza assommano i Paperoni italiani? Anche in questo caso il Boston Consulting Group ha fatto un calcolo ed è arrivato ad indicare la cifra di 5mila miliardi di dollari. Facendo un’operazione semplice si scopre che la ricchezza media di questi fortunati è ben superiore alla barriera del milione di dollari, in quanto siamo sopra i 15 milioni. Questo dato porta l’Italia ad essere l’ottava nazione al mondo di una classifica dominata naturalmente dagli Stati Uniti e che vede crescere velocemente la Cina: 80mila miliardi di dollari per i primi, 21mila per la seconda. Sul terzo gradino c’è il Giappone con 17mila miliardi di dollari di ricchezza concentrata nelle mani dei più ricchi.

Come mai. Come si spiega una crescita così accelerata? Uno dei fattori che hanno contribuito di più all’exploit della ricchezza è stato l’andamento dei mercati, la ricchezza azionaria e i fondi di investimento hanno registrato l’incremento più forte, ma anche quello delle valute ma anche quello delle valute. Il calcolo della ricchezza prescinde naturalmente dal valore di altri beni immobili, a partire dalle case. È insomma ricchezza sonante, quella in cui ci si potrebbe tuffare come faceva l’indimenticabile Paperone.

 

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I nomi. In testa ai super ricchi italiani c’è da anni una donna, Maria Franca Fissolo, la vedova di Michele Ferrero, seguito da Leonardo Del Vecchio, il fondatofe di Luxottica, e da un personaggio che raramente sale alla ribalta delle cronache, Stefano Pessina, pescarese, oggi amministratore delegato della più grande azienda di distribuzione di farmaci al mondo, azienda che è stata sua sino al 2014 e che in quell’anno è stata venduta al colosso americano Walgreens (in tutto sono 13mila punti vendita e 370mila dipendenti).

Tra i ricchissimi italiani molti mancano all’appello in quanto hanno spostato la residenza (e quindi anche l’indirizzo fiscale) in Svizzera. Tra loro domina la famiglia Bertarelli, attiva nel biotech, che è addirittura la sesta famiglia più ricca della Federazione Elvetica. E tra le fila dei ricchi di oltrefrontiera c’è anche De Benedetti e c’era Sergio Marchionne.

La radiografia del Global Wealth 2018 conferma una tendenza che sta segnando la storia di questo inizio di millennio: nel mondo cresce il numero dei ricchi ma cresce proporzionalmente ancora di più la quantità di ricchezze che si concentra nelle loro mani. Insomma chi è ricco è sempre più ricco e fa parte di un’élite globale che non ha le porte chiuse. Anche se la porta per entrare in quell’Eden dorato è una porta molto stretta...

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