In vista di Atalanta-Juventus

«Kessie non sta ancora benissimo Loro non giocano, dominano»

«Kessie non sta ancora benissimo Loro non giocano, dominano»
28 Aprile 2017 ore 07:00

Grande rispetto per la Juventus, consapevolezza che servirà una partita super e la grana Kessiè, con l’ivoriano in dubbio addirittura per la panchina. Il tecnico della Dea Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Juventus e ha svelato come sulla formazione ci sia ancora qualche dubbio. Il centrocampista ivoriano soffre ancora per la botta rimediata settimana scorsa e oltre, a questo, il tecnico ha confidato di aver preparato un paio di varianti e che farà le scelte definitive solo all’ultimo.

 

 

Mister Gasperini, partiamo dal risultato acquisito: l’Atalanta è matematicamente nelle prime otto di Serie A.
«È qualcosa di molto importante, un risultato che non ho assolutamente sottovalutato. Siamo partiti dalla salvezza, poi abbiamo pensato alla parte sinistra e adesso siamo nelle prime otto. A questo punto della stagione il piazzamento però non ci accontenta, abbiamo tutti davanti la qualificazione europea e siamo tutti più ambiziosi. Tutto questo è veramente molto bello».

Secondo lei la Juve si può battere?
«Vedendo i risultati sembra una squadra che in Italia non ha rivali. Ha perso qualche gara nel girone di andata ma ora è imbattuta da molto tempo e alcune partite sono state veramente stradominate. Ho visto l’ultima gara contro il Genoa e non c’è stata storia, l’hanno chiusa con grande anticipo e gestendo tutto con grande piglio. Sappiamo bene che è una gara difficilissima. Li incontriamo in un ottimo momento per noi, anche perché il margine di vantaggio che abbiamo ci permette di rimanere competitivi per l’obiettivo. Se riuscissimo a fare risultato, le nostre possibilità di centrare il grande obiettivo aumenterebbero».

Vede un’Atalanta che si è un po’ avvicinata alle prime della classe?
«Credo che l’Atalanta si sia avvicinata a tante squadre del campionato italiano, ma la Juventus è andata ancora più avanti. Per fare risultato con loro bisogna che ci si trovi in una stagione ottima per noi e meno buona per loro. Il problema è che la Juventus è già nelle prime quattro d’Europa, forse tra le prime due. E se sei ai vertici nel Vecchio Continente lo sei anche a livello mondiale. Però poi è una partita e può succedere di tutto, può anche vincere la meno forte. Ci arriviamo con grande spirito, davanti alla nostra gente e davanti al nostro pubblico. Il momento dell’Atalanta è ottimo, proveremo a metterli in difficoltà con le armi che abbiamo e speriamo di riuscire a farlo».

C’è un solo allenatore che quest’anno, in Italia, ha preso a schiaffi la Juve: è stato il suo allievo Juric all’andata.
«Era una Juventus molto diversa, oggi la squadra di Allegri è notevolmente migliorata. Domenica il Genoa ha provato a fare la stessa gara dell’andata ma la differenza è stata abissale. È il calcio, si possono avere rendimenti diversi di gara in gara ma la Juventus insegue il triplete e punta al massimo. Non credo a cali di concentrazione da parte loro».

Dopo il 7-1 subito dall’Inter avete ripreso una marcia di grande livello.
«Per noi è stata molto positiva la reazione. Abbiamo preso degli schiaffi forti in una gara in cui eravamo addirittura davanti all’Inter. In queste situazioni o ti lasci andare o hai una reazione importante, ci siamo rimessi in carreggiata e oggi abbiamo un piccolo vantaggio che sappiamo non essere decisivo ma che dovremo gestire nelle prossime gare. Non ci era mai successo di perdere così malamente, nemmeno all’inizio. Però se avessimo perso con un punteggio normale magari non avremmo avuto la stessa reazione».

 

 

Come stanno Gomez e Kessiè?
«Gomez sta bene, Kessiè invece no. Vediamo nella rifinitura e spero di recuperarlo almeno per la panchina: mercoledì zoppicava ancora parecchio dopo due allenamenti come quelli di lunedì e martedì in cui sembrava invece in pieno recupero. È un problema alla caviglia, abbiamo ancora 36 ore prima della gara e vediamo cosa si riesce a fare».

Questa non ci voleva. Oltre alla sostituzione dell’ivoriano, ha in mente qualche sorpresa?
«Vediamo. Sicuramente ci sono un paio di situazioni che stiamo preparando, deciderò in base al risultato e al momento del match ma solo all’ultimo momento sceglierò come partire».

Il suo rinnovo di contratto è tornato d’attualità in questi giorni. Ci sono aggiornamenti?
«Aggiornamenti? L’unica cosa che conta è che domani giochiamo con la Juventus. Scherzi a parte, c’è la volontà di continuare assieme, fiducia e rispetto ma adesso abbiamo delle partite importanti da preparare e siamo tutti concentrati sull’obiettivo che a circa un mese alla fine del campionato è davvero vicino. Tutta la gente lo vuole, noi anche e quindi al resto pensiamo dopo».

I bianconeri verranno a Bergamo con la formazione migliore?
«Sono convinto che la Juve venga a giocarsela con la miglior formazione possibile. Abbiamo anticipato al venerdì perché hanno grande considerazione della semifinale di Champions, qualcuno rientrerà rispetto all’ultima e va bene così. È bello che se la giochino al top. È un bel segnale di rispetto nei nostri confronti».

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