Supersfida Atalanta-Sassuolo

La carica dei mille e di Reja il giorno prima della battaglia

La carica dei mille e di Reja il giorno prima della battaglia
10 Aprile 2015 ore 16:30

Clima molto caldo allo stadio di Bergamo durante la rifinitura della squadra di Reja in vista di Atalanta–Sassuolo. In settimana, la Curva aveva chiamato a raccolta i tifosi per dare una scossa importante alla vigilia della delicata sfida salvezza, oltre un migliaio di bergamaschi (tra cui molti bambini, anziani e tifosi dei Club Amici) hanno risposto presente e alle 10.30 la Tribuna Creberg regalava già un buon colpo d’occhio.

 

 

All’ingresso in campo di Denis e compagni, però, pochi applausi. Per circa un quarto d’ora gli ultras hanno seguito in silenzio la seduta. Un doppio coro ha chiamato i giocatori a rapporto, è stato srotolato uno striscione con scritto “Svegliatevi” e il leader Claudio “Bocia” Galimberti ha lanciato un messaggio forte e chiaro. «Noi vogliamo che quello di Bergamo diventi un campo nuovamente ostile per gli avversari che vengono a giocare, non un terreno dove sono gli altri a fare la partita. Se qualcuno di voi sbaglia un passaggio dopo pochi minuti, noi saremo lì pronti a sostenerlo. Faremo di tutto per la maglia, come abbiamo sempre fatto. Siamo l’Atalanta, avete una responsabilità enorme indossando la maglia che portate: non possiamo vedere l’Empoli e il Cesena che lottano più di noi».

 

 

Le parole sono arrivate forti e chiare al gruppo che ascoltava, Reja e il direttore generale Marino erano lì insieme alla squadra mentre il direttore dell’area tecnica Sartori e il presidente Percassi ascoltavano da lontano. I tifosi erano carichi, i concetti sono stati duri per richiamare tutti a dare il massimo in questo finale di stagione. Senza eccessi dopo una sconfitta, ricordando che finora ha pagato solo Colantuono. «C’è una persona che ha pagato per tutti – ha proseguito il “Bocia” – dopo prestazioni che non ci sono piaciute. Vogliamo vedere l’orgoglio, la rabbia, l’amore e il senso di appartenenza per questi colori. Tirate fuori la dignità e l’orgoglio, noi saremo lì fino alla fine. Vi sosterremo fino all’ultimo minuto, perché l’Atalanta non si discute. Si ama e basta. Quando le cose vanno bene siamo tutti felici, basta però farvi vedere a ballare quando le cose vanno male. Non prendeteci più in giro, fate i professionisti. Il gruppo, la squadra e tutta la tifoseria domani saranno unite per l’obiettivo. Dimostrate di tenere alla maglia che indossate».

 

 

Il confronto con la squadra è durato 10 minuti scarsi, per tutto il resto dell’allenamento ci sono stati cori di sostegno e incitamento mentre il gruppo disputava una partitella a metà campo con in campo gli undici che domani devono fare di tutto per battere il Sassuolo. Lo hanno chiesto i tifosi a gran voce, il momento è delicato e tutti quelli che amano l’Atalanta non possono che essere d’accordo.

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La conferenza stampa di Reja

 

04-04-15  ATALANTA - TORINO  CAMPIONATOSERIE A TIM 2014-15

 

«Voglio un’Atalanta d’assalto. Subito, dal primo minuto». Edy Reja ha suonato la carica: contro il Sassuolo la Dea si gioca tantissimo, se non tutto. E lui non vuole più vedere i nerazzurri sbiaditi che si sono fatti incornare dal Toro. In conferenza stampa il tecnico ha enunciato pochi concetti ma chiari. Questi.

Non abbiate paura. «La paura non serve. L’Atalanta deve andare in campo consapevole dei suoi mezzi. Dovremo fare la partita, se così sarà avremo buone possibilità di vincere. I primi venti minuti contro il Toro sono stati imbarazzanti, domani voglio un atteggiamento ben diverso, aggressivo fin da subito. Serve il carattere».
La scossa dei tifosi. «Questo incontro è stato voluto da tutti, e quando ci si incontra è giusto che ognuno esprima le sue sensazioni. Noi abbiamo ascoltato. Ci hanno promesso che domani ci inciteranno dal primo all’ultimo minuto. I tifosi sono il nostro dodicesimo uomo, ci danno una grande carica. Il resto dobbiamo farlo noi».

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Modulo definitivo. «Da qui in avanti utilizzeremo il 4-2-3-1. Credo che sia il modulo che più si adatta ai miei giocatori, soprattutto adesso che ho recuperato alcuni elementi come Gomez ed Estigarribia. A destra ci sarà Zappacosta, Maxi dietro Denis e Gomez a sinistra. E proprio da Denis mi aspetto i gol: se segna ci riporta in alto. In difesa più Benalouane che Masiello».

Un Sassuolo nella scarpa. «L’anno scorso proprio con il Sassuolo iniziò il crollo dell’Atalanta. Domani vogliamo che accada l’esatto contrario. È la partita della svolta: dobbiamo vincere, non ci sono alternative. Loro hanno un buon potenziale e attaccanti importanti, ma noi dobbiamo fare i tre punti a tutti i costi».

Stop con il rosso. «Pinilla non ci sarà ed è un peccato perché è uno che la butta dentro. Da quando sono qui abbiamo finito in undici solo a Parma, così non si può più continuare. Basta con le espulsioni, non deve più succedere. Non possiamo più permetterci simili errori».

 

Con chi e contro chi giochiamo

 

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Un anno dopo, si torna in campo con il Sassuolo. Per la 30esima giornata del campionato di Serie A a Bergamo arriva la formazione nero verde di mister Di Francesco. La sfida è molto delicata: i nerazzurri hanno assoluta necessità di punti mentre gli avversari, grazie anche al successo ottenuto contro il Chievo, si sono definitivamente tolti dalle sabbia mobili del fondo classifica. Tra le due squadre ci sono ben 9 punti, Atalanta a 26 e Sassuolo a 35, quando alla fine mancano solo 9 partite.

Il Sassuolo è certamente una delle realtà più interessanti della serie A. In sede di mercato sono spesso arrivati giocatori esperti e con ingaggi importanti (Paolo Cannavaro su tutti), ma il vero fiore all’occhiello sono i giovani che Di Francesco ha avuto il coraggio di lanciare dal primo minuto. In particolare, l’attacco emiliano con Zaza e Berardi rappresenta qualcosa di importante anche in ottica Nazionale. Il modulo preferito dal Sassuolo è il 4-3-3, davanti all’ex atalantino Consigli dovrebbero scendere in campo Gazzola, Cannavaro, Acerbi e Longhi mentre in mezzo al campo corsa e geometrie sono affidate a Biondini, Brighi e Missiroli. Due terzi del reparto, dunque, hanno già vestito anche la maglia della Dea.

In avanti sono Zaza e Berardi le stelle più luccicanti del reparto, ma è Nicola Sansone il pericolo numero uno. L’attaccante esterno è molto rapido e ficcante, l’anno scorso fu proprio lui a firmare le due reti che spezzarono definitivamente il sogno europeo dell’Atalanta regalando al Sassuolo tre preziosissimi punti nella corsa salvezza.

Lo 0-2 della passata stagione è l’unico precedente a Bergamo in serie A tra Atalanta e Sassuolo. In totale sono tre le sfide giocate in campionato, due volte le compagini si sono affrontate a Reggio Emilia al Mapei Stadium. Curiosamente, la Dea nel campionato di A non è mai riuscita a segnare nemmeno una rete contro il Sassuolo: nella passata stagione arrivò un doppio 2-0 a favore dei neroverdi, all’andata solo uno 0-0 con Raimondi che colpì un palo proprio nel finale.

 

 

Per trovare successi della Dea contro il Sassuolo bisogna spostare il focus delle statistiche su Coppa Italia e Serie B. Il 4 dicembre 2013 decisero Kone e De Luca nel quarto turno di Coppa Italia, nella serie B 2011/2012 arrivarono due vittorie nerazzurre per 1-0 a Bergamo e 2-0 a Modena mentre nella Coppa Italia del 2006/2007 un rotondo 3-0 permise alla Dea di passare il turno.

 

 

Dopo il ritiro anticipato di un giorno e la rifinitura svolta davanti a un migliaio di tifosi sul prato del Comunale, le scelte di Reja dovrebbero essere queste. Davanti a Sportiello, Benalouane, Biava, Stendardo e Dramè comporranno la linea difensiva. Cigarini e Carmona saranno gli interni di centrocampo con Migliaccio pronto a dare una mano mentre in avanti Zappacosta a destra, Maxi al centro e Gomez a sininistra si muoveranno in supporto a Denis, chiamato a una risposta importante. Tutta Bergamo aspetta un segnale da lui.

 

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