Cronaca
Gasp e Mihajlovic espulsi

Kessié, il Re Leone sbrana il Toro

Kessié, il Re Leone sbrana il Toro
Cronaca 11 Settembre 2016 ore 13:28

Questa è la storia di un ragazzo venuto da lontano, tale Frank Kessie, che è arrivato a Bergamo e sta facendo cose che nessuno poteva immaginare. Sissignori, perché uno che a quell’età si prende sulle spalle le sorti della squadra in barba a tutte le regole di spogliatoio e decide di battere un calcio di rigore tanto importante è un giocatore vero. Quattro gol in tre giornate autorizzano pure a definirlo un campione ma andiamoci piano e godiamoci tre punti che, in questo momento, sono di vitale importanza.

 

Kessie e Paloschi

 

L’Atalanta batte il Torino 2-1 al Comunale, dopo lo svantaggio firmato Iago Falque i nerazzurri ribaltano tutto e vincono grazie a Masiello e a Kessie, incamerando i primi 3 punti in classifica nella partita forse giocata meno bene di questo avvio di stagione. Gasperini e Mihajlovic vengono allontanati in modo molto fiscale durante la partita, ma tutta Bergamo al fischio finale esulta, dopo la grande paura, per una vittoria davvero importante.

 

Masiello

 

Sorprese nella formazione iniziale della Dea. Dopo due settimane ad interrogarsi sul 3-4-3 o sul 3-5-2, Gasperini fa scacco matto e sceglie il 4-2-3-1 con Masiello, Toloi, Zukanovic e Konko in difesa. A centrocampo, il ballottaggio Kurtic–Freuler viene risolto con la scelta di entrambi vicino a Kessie (panchina per Grassi), mentre in avanti Paloschi va in panchina e dal primo minuto c’è Pinilla con Gomez e D’Alessandro.

Nel Torino alla fine recuperano sia Maxi Lopez che Martinez, Mihajlovic conferma il 4-3-3 e in attacco c’è anche Iago Falque. Davanti al portiere Hart (esordiente in italia) giocano De Silvestri, Bovo, Castan e Molinaro, mentre il centrocampo è affidato a Benassi, Valdifiori e Baselli. Gi ospiti arrivati da Torino sono 610, giornata molto calda e leggermente coperta.

 

Pinilla

 

La gara inizia senza sole ma con un tasso d’umidità molto elevato, al 7’ cross tagliato di Gomez per Pinilla che arriva tardi mentre all’11’ si vede per la prima volta il Torino con un sinistro di Benassi che Sportiello alza facilmente in angolo. Le squadre si studiano fino al 20’ quando la Dea costruisce con il suo uomo migliore la prima grande occasione: Kessie si incunea in area con un doppio dribbling, il suo tiro basso di sinistro viene messo fuori da Hart e sulla palla vaganta è bravo Konko a scaricare il destro a colpo sicuro, ma Pinilla è sulla traiettoria e incredibilmente salva il Torino.

Dopo una bella sgroppata di D’Alessandro (27’) chiusa da Kessie con un destro sull’esterno della rete, il Torino crea una grande occasione sull’asse Martinez-Maxi Lopez. E’ il 29’, l’attaccante numero 11 dei granata sceglie la puntata alta, ma la palla finisce nel settore ospiti. Poco dopo, prima assoluta a Bergamo per il tie-break ristoratore che ferma le due squadre vicino alle panchine per oltre un minuto (la gente non la prende benissimo).

 

Mihajlovic (Atalanta-Torino)

 

Il Torino al 33’ perde l’allenatore Mihajlovic espulso per proteste, un fallo di Toloi su Maxi Lopez non rilevato scatena la polemica del mister che non le manda certo a dire. Poco più tardi, a onor del vero, il Torino viene graziato quando Martinez (39’) colpisce con la gamba a martello Masiello e non viene nemmeno sventolato il giallo. Nel finale di tempo la Dea ci prova e dopo un sinistro respinto a Molinaro da Sportiello (45’) arriva la seconda occasione colossale di giornata: è il 49’, Gomez mette sul secondo palo un pallone perfetto che da meno di un metro Kessie (sempre lui) alza sopra la traversa a porta vuota.

Nella ripresa Gomez cerca l’assist vincente con un cross tagliato in mezzo ma Pinilla mette alto (50’), al 53’ grave errore del direttore di gara Mariani che costa lo svantaggio ai nerazzurri. Maxi Lopez e Toloi si strattonano, l’ultimo a tirare la maglia è il granata che poi cade a terra come se fosse colpito da un meteorite ma le immagini confermano la simulazione: palla a giro di Iago Falque, Sportiello colpevolmente immobile e palla nel sacco.

 

Atalanta-Torino

 

La Dea ha il merito di riversarsi subito in avanti, al 56’ il portiere granata Hart la combina grossa: Masiello ha sul sinistro la palla del pareggio e non la sbaglia facendo tornare il sereno sul Comunale. Lo stadio ci crede, Gasperini si copre un po’ dopo i cambi del Torino ma la Dea in ripartenza è quasi letale: al 70’ Gomez perfetto per D’Alessandro che la mette in curva davanti alla porta, al 71’ spettacolare rovesciata volante di Grassi su cross di Raimondi.

Al 75’ Boye costringe Sportiello alla parata e all’81’ succede quello che nessuno si aspetta. Ripartenza fulminea, Gomez viene steso in area da un ingenuo De Silvestri e quando tutti aspettavano il rigore di Paloschi la palla finisce nelle mani di Kessie che non vuole sentire ragioni e batte il rigore. Per due volte, sia Paloschi che Raimondi cercano di far cambiare idea al numero 19 ivoriano che resta irremovibile e spiazza con una freddezza glaciale l’estremo difensore inglese. Nonostante i 5 minuti di recupero non succede più nulla nel finale e la Dea schioda quel bruttissimo zero in classifica nel giorno in cui il diamante nero, ancora una volta, lascia tutti a bocca aperta.

 

Gasperini

 

Atalanta – Torino 2-1

Reti: 53’ Falque (T), 56’ Masiello (A), 82’ Rig. Kessie (A)

Atalanta (4-2-3-1): Sportiello, Masiello, Toloi, Zukanovic, Konko, Kessie, Freuler (61’ Raimondi), D’Alessandro, Kurtic (65’ Grassi), Gomez, Pinilla (51’ Paloschi). All. Gasperini

Torino (4-3-3): Hart, De Silvestri, Bovo, Castan, Molinaro, Benassi (78’ Acquah), Valdifiori (60’ Boye), Baselli (60’ Obi), Martinez, Maxi Lopez, Iago Falque. All. Mihajlovic

Ammoniti: 3’ Bovo (T), 35’ PInilla (A), 53’ Toloi (A), 94’ Acquah (T)

Espulsi: 33’ Mihajlovic (T), 86’ Gasperini (A).