La premiazione

La Fondazione Armr dona 220 mila euro alla ricerca, sostenendo 13 ricercatori da tutta Italia

Sabato 7 novembre sei ricercatori provenienti da Bergamo, Roma, Caserta, Salerno, Bari e Cuneo riceveranno una borsa di studio del valore di 18 mila euro. Inoltre, saranno premiati altri sette ricercatori e medici dell’ospedale di Trento

La Fondazione Armr dona 220 mila euro alla ricerca, sostenendo 13 ricercatori da tutta Italia
03 Novembre 2020 ore 16:32

Ogni anno la Fondazione Armr (Aiuti per la ricerca sulle malattie rare) non soltanto contribuisce alla ricerca scientifica raccogliendo fondi a sostegno dell’attività dell’Istituto Mario Negri, ma assegna anche borse di studio a ricercatori provenienti da tutta Italia.

Quest’anno, in particolare, sei ricercatori provenienti da Bergamo, Roma, Caserta, Salerno, Bari e Cuneo riceveranno un assegno del valore di 18 mila euro per iniziare fin da gennaio il lavoro al Mario Negri. Inoltre, la Commissione scientifica della Fondazione ha deciso di sostenere altre sette persone, tra ricercatori e medici, provenienti dallo stage all’ospedale di Trento per lo studio sui pesci marcatori a sostegno della ricerca sulle neuroscienze e, soprattutto, un cospicuo contributo per gli studi sul Covid-19.

Armr è riuscita a raccogliere un tesoretto da 220 mila euro grazie al supporto dei volontari di “Un Sorriso per la Ricerca”, del circuito golfistico “Aldo Valtellina”, delle Gioie di Giuliana e delle 12 delegazioni fra cui Genova, Noto, Orobie, oltre che grazie ai contributi del 5 per mille e al sostegno della Banca d’Italia, Ubi Banca, UniCredit, Impresa Vitali spa, Fondazione della Comunità Bergamasca, Lions Club e diversi privati.

Sono trascorsi ormai 27 anni da quando il professor Silvio Garattini chiese a Daniela Gennaro Guadalupi di far conoscere ai bergamaschi la realtà di Villa Camozzi, dove stava prendendo forma il Centro di ricerche cliniche per le malattie rare “Aldo e Cele Daccò”, prima struttura clinica dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Da quel giorno, grazie al sostegno della Fondazione Armr, centinaia di ricercatori hanno potuto affrontare con maggiore serenità le affascinanti sfide della frontiera medica. In questo modo, migliaia di persone hanno potuto beneficiare delle cure trovate: la ricerca sulle malattie rare consente infatti di scoprire rimedi anche per malattie “comuni”. Non va dimenticato, poi, che i ricercatori Armr fanno parte del team del Mario Negri e i loro risultati non vengono brevettati, bensì vanno a vantaggio dell’intera comunità.

Quest’anno, a causa dell’epidemia, non è stato possibile organizzare la premiazione dal vivo delle borse di studio. La cerimonia si svolgerà quindi virtualmente e sarà trasmessa in streaming sul canale YouTube della Fondazione Armr sabato 7 novembre alle 10.30 oltre che su BergamoTv. Durante la premiazione interverranno la presidente Daniela Gennaro Guadalupi, il professor Silvio Garattini, il professor Giuseppe Remuzzi e la dottoressa Ariela Benigni che riceverà il Premio Armr 2020. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.armr.it

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