Cosa dice esattamente

La legge contro il cyberbullismo Finalmente ci sono buone notizie

La legge contro il cyberbullismo Finalmente ci sono buone notizie
Cronaca 22 Maggio 2017 ore 09:45

Gli episodi di bullismo sulla rete sono moltissimi, la facilità con cui è possibile accanirsi contro qualcuno da dietro a uno schermo spinge a volte persone insospettabili a scrivere parole terribili, non rendendosi conto dell'impatto che possono avere. Da oggi però esiste in Italia una legge per arginare i fenomeni di questo tipo: una norma contro il cyberbullismo che fa da apripista anche per tutti gli altri Paesi che non hanno ancora implementato misure adatte ad arginare una problematica sociale in costante crescita.

 

 

Cos'è il cyberbullismo. La legge per la prima volta dà una definizione ufficiale di cyberbullismo: «Il bullismo telematico è ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica a danno dei minori. Nonché la diffusione di contenuti online (anche relativi ad un familiare) al preciso scopo di isolare il minore mediante un serio abuso, un attacco dannoso o la messa in ridicolo». Il provvedimento, approvato in via definitiva alla Camera, ha il fine di contrastare il cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con misure di carattere preventivo ed educativo nei confronti dei minori e da attuare in ambito scolastico.

Potere di azione ai minori. Il minore che abbia compiuto 14 anni e che sia stato vittima di cyberbullismo potrà, anche senza l'intervento dei genitori o del tutore, rivolgersi direttamente ai gestori del sito web o del social network per chiedere la rimozione di contenuti dannosi nei suoi confronti. Il titolare o gestore del sito internet è obbligato a comunicare entro 24 ore dall'istanza di aver preso in carico la richiesta e deve provvedere entro 48 ore all'oscuramento dei contenuti indicati. Se non intervengono direttamente i responsabili sarà possibile chiedere l'intervento del Garante per la protezione di dati personali che entro 48 ore dovrà intervenire.

 

 

Il tavolo tecnico. È stato istituito un tavolo tecnico permanente per la prevenzione e il contrasto di questo fenomeno e dovrà impostare delle linee di orientamento, da aggiornare ogni due anni, che sarà rivolto alle scuole. Tra i suoi compiti ci sarà anche quello di organizzare campagne informative di prevenzione e di sensibilizzazione sul fenomeno del cyberbullismo, che saranno correttamente pubblicizzate sui media tradizionali e tra i soggetti privati.

Il referente scolastico e il Questore. In ogni istituto scolastico sarà obbligatorio nominare un docente che abbia funzioni di referente per le iniziative contro il cyberbullismo e che dovrà collaborare con le forze di polizia e le associazioni sul territorio. In casi di cyberbullismo in ambito scolastico il dirigente responsabile sarà obbligato ad informare tempestivamente i genitori o tutori dei minori coinvolti e ad attivare adeguate azioni educative. È compito della scuola anche promuovere l'educazione all'uso consapevole del web, spiegando quali sono i diritti ed i doveri della "cittadinanza digitale" ed insegnando il corretto uso dei potenti mezzi offerti dal web. Il Questore inoltre potrà, in mancanza di querela, assumere informazioni dagli organi investigativi e convocare il minore responsabile degli atti di cyberbullismo insieme ad almeno un genitore o tutore, ammonendolo e invitandolo ad avere una condotta conforme alla legge.