il bilancio della settimana

La Lombardia resta gialla, tra il timore delle varianti e il contagio che dà timidi segnali di ripresa

Secondo l’ultimo monitoraggio effettuato dall’Istituto superiore di sanità l’indice di contagio Rt, a livello nazionale, è salito a 0.95. Quello lombardo è pari a 0.97. Le varianti in Lombardia, sul totale dei tamponi analizzati, raggiungono la soglia del 30%

La Lombardia resta gialla, tra il timore delle varianti e il contagio che dà timidi segnali di ripresa
Cronaca 13 Febbraio 2021 ore 18:25

Per la seconda settimana consecutiva la Lombardia è stata confermata in zona gialla anche se da lunedì i segnali di una timida ripresa della curva epidemiologica hanno iniziato a farsi sentire sempre più insistentemente. Anche nella Bergamasca, dove si stanno diffondendo focolai (accertati o presunti tali) della cosiddetta variante inglese del Covid: a Trescore sono 15 le positività certe, mentre ad Arcene il sindaco ha chiuso in via precauzionale le scuole medie e le quinte elementari fino a data da destinarsi.

Preoccupa la diffusione delle varianti

Secondo l’ultimo monitoraggio effettuato dall’Istituto superiore di sanità l’indice di contagio Rt è salito, a livello nazionale, dal valore di 0.84 della scorsa settimana a quello attuale di 0.95. L’Rt della Lombardia si assesta a 0.97.

Le varianti, poi, sono presenti nella misura del 30 per cento sul totale dei tamponi analizzati dai laboratori regionali. «Una percentuale che nelle prossime settimane potrebbe arrivare tra il 60 e l’80 per cento – ha sottolineato la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti -, esattamente come sta accadendo in altri Paesi».

Il punto sull’epidemia in provincia di Bergamo

A fare il punto sull’epidemia è stato il dottor Alberto Zucchi, direttore del Servizio di epidemiologia aziendale di Ats Bergamo, nel corso del consueto appuntamento con i sindaci. Dalla fine di gennaio la curva è tornata ad aumentare, riportando la situazione ai livelli visti agli inizi di novembre.

Secondo i dati comunicati sempre dall’Ats lo scorso 10 febbraio l’incidenza è passata dai 46 casi ogni centomila abitanti di una settimana fa agli attuali 66 ogni centomila abitanti. Inoltre, sono stati 758 i nuovi contagi settimanali accertati, 224 in più rispetto al precedente monitoraggio.

Fortunatamente questo andamento non si rifletto sull’attività ospedaliera. La pressione sui reparti resta tutto sommato contenuta, sia per quel che riguarda i reparti di degenza ordinaria, sia nei reparti di area critica.

I numeri

Guardando più da vicino i numeri, oggi, sabato 13 febbraio, in Lombardia si contano 2.277 nuovi contagi a fronte di 40.978 tamponi analizzati (tra molecolari e antigenici rapidi). Nella Bergamasca, invece, le positività accertate sono 172.

Per quel che riguarda il carico esercitato dai malati Covid sulla pressione ospedaliera, lunedì scorso i pazienti in terapia intensiva erano 362 e quelli ricoverati nei reparti ordinari 3.491. Oggi i malati nei reparti di area critica sono 365 (ossia 3 in più), mentre quelli ricoverati nei reparti ordinari nel complesso sono 3.574 (ossia 83 in più).