Un miliardo e mezzo di potenziali clienti

La moneta di Mark Zuckerberg (e dello Stato globale del web)

La moneta di Mark Zuckerberg (e dello Stato globale del web)
20 Giugno 2019 ore 11:52

Era il tassello che mancava per arrivare a creare lo Stato Globale del Web: la moneta. Mark Zuckerberg però ha rotto gli indugi e ha annunciato la nascita di Libra, la nuova moneta con cui in tutto il mondo si potranno fare transazioni su Internet. Sarà semivirtuale, visto che sarà utilizzabile potenzialmente ovunque e sarà possibile scambiarla con valute tradizionali senza rischiare troppo. Per di più semigratuita nelle commissioni, tendenti a zero almeno per gli scambi più elementari fra utenti. In prospettiva, grazi ad un’app, sarà utilizzabile anche le transazioni nei negozi reali, per gli acuisti di ogni giorno

Come sempre nelle logiche di internet siamo di fronte ad una prospettiva in cui guadagnano tutti: ci guadagna certamente il guru di Facebook (e di eBay), che non solo verrà a conoscere un’altra valanga di dati dei suoi utenti, ma compulserà in tempo reale tutti i nostri desideri. C’è un vantaggio anche per gli utenti: punto primo, le transazioni saranno libere da ogni commissione. Punto secondo, in prospettiva (ma le modalità non sono ancora chiare) potranno accedere a questa moneta elettronica anche tutti coloro che oggi sono soggetto non bancabile. Si parla di 1,5 miliardi ci clienti potenziali in più per il gran mercato globale sul web. Non ci sarà nessuna banca centrale ma semplicemente una piattaforma open source dedicata, gestita da una Fondazione non profit basata in Svizzera. Facebook dal canto suo oltre a finanziare l’aspetto tecnologico gestirà i wallet, cioè il portafoglio virtuale dei clienti, che si chiamerà Calibra.

 

 

Ciascuno potrà comprare Libre in euro, dollari o in qualunque altra moneta. Così potrà effettuare pagamenti ad altre persone che accettano la valuta in Libra. In questo modo si potranno pagare beni e servizi, bollette comprese. Tra i partner dell’iniziativa ci sono grandi colossi come Mastercard, Visa, Vodafone, Iliad, Booking, Uber, eBay, Spotify e PayPal: è facile intuire quale impatto avrà la novità annunciata da Zuckerberg. E quale garanzie ci saranno rispetto a privacy e sicurezza? Libra sarà regolata da una blockchain tutta nuova. Cioè un sistema di controllo, registrazione e certificazione decentralizzato e open source, che viene organizzato per nodi gestiti dai partner coinvolti (che secondo le previsioni dovrebbero essere già un centinaio entro la fine anno: per ora sono 27, tra i quali, oltre a quelli elencati sopra, anche alcuni tra i maggiori player delle criptovalute). Questo meccanismo dovrebbe dare la garanzia che mai nessuno potrà essere in grado di assumerne il controllo totale.
Quanto alla sicurezza rispetto alle frodi, è stato lo stesso Zuckerberg a tranquillizzare tutti: «Calibra sfoggerà un team dedicato di esperti che combatterà gli usi fraudolenti della valuta, doteremo Libra di una protezione antifrode, così che se i fondi vengono persi noi li rimborseremo. E crediamo anche che sia importante per le persone avere più scelte, dunque sulla rete di Libra si potranno usare molti borsellini di terze parti».

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