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Con la Montelungo ancora ferma UniBg guarda all'Accademia GdF

Con la Montelungo ancora ferma UniBg guarda all'Accademia GdF
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Che cosa succede alla Montelungo? Perché il cantiere è fermo dopo le demolizioni di tre anni fa? Se lo chiedono i cittadini, se lo chiede la gente della zona, in particolare: dopo avere mangiato la polvere (tanta) della demolizione di parte della caserma, si aspettava di vedere sorgere un insediamento universitario, un luogo di cultura e di bellezza. Ma, per ora, ci sono soltanto rovine e topi che ballano.

Giovedì 19 dicembre sera se ne è parlato in Consiglio comunale. Le minoranze hanno attaccato. Andrea Tremaglia ha detto: «Seguo con attenzione da tre anni questa vicenda che è stata presentata come una grande operazione, mediaticamente come se fosse un gran merito del Comune. In realtà si tratta di un intervento realizzato grazie all’Università, con un grosso finanziamento, vicino ai trenta milioni di euro. Credo che questo non sia stato comunicato nel giusto modo». Tremaglia non si è limitato a criticare la comunicazione, ma è entrato nel cuore della questione parlando dei ritardi e delle responsabilità. «Tre anni dalla demolizione - ha detto - sono tanti. Inoltre i costi sono decisamente lievitati e l’università ha superato di gran lunga le previsioni di crescita. A questo punto che cosa si pensa di fare? L’università sta cercando altri luoghi per risolvere il problema degli spazi, ha chiesto e ricevuto nuove manifestazioni di interesse. Una possibilità è acquisire anche la caserma Colleoni, accanto alla Montelungo, offerta dalla Cassa depositi e prestiti, ma a questo punto i costi faranno un...

 

Articolo completo a pagina 7 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 26 dicembre. In versione digitale, qui.

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