Intervista al sindaco

La nuova vita di San Pellegrino si costruisce sul passato glorioso

Il sogno della Bella Epoque nei progetti del centro termale

La nuova vita di San Pellegrino si costruisce sul passato glorioso
Cronaca Val Brembana e Imagna, 08 Dicembre 2020 ore 01:18

Nel cuore della Val Brembana troviamo uno scrigno dai mille tesori: San Pellegrino Terme. Un angolo delle nostre montagne, da sempre conosciuto per la sua storia e per la bellezza dei suoi edifici in stile Liberty, e per le proprietà terapeutiche della sua acqua termale, famosa in tutto il mondo. Ricchezze storiche e artistiche, che rendono il paese tra le mete più ambite della Bergamasca. I primi a popolare la zona furono gli Orobi, ma il nome di San Pellegrino venne dato da Carlo Magno solo nell’ottavo secolo d.C. La storia del paese brembano è da sempre legata all’acqua minerale e alle sue fonti; agli inizi del 1900, medici e luminari di tutto il Nord Italia consigliavano ai propri pazienti di recarsi alla Terme di San Pellegrino per trovare cura e giovamento. Per rendere ancora più piacevole il soggiorno degli ospiti, quest’ultime mettevano a disposizione un parco con musica, bar e locali di ritrovo per manifestazioni culturali e di intrattenimento.

Lo stile Liberty e i negozi di lusso, anno dopo anno, finirono per attirare sempre più visitatori, dando vita al boom economico che ha reso per decenni San Pellegrino un rinomato centro di villeggiatura. Le attrattive portarono all’edificazione del Grand Hotel, inaugurato n e l l’estate del 1904 e, ancora oggi, punto di riferimento per il paese. Alla costruzione d e l l’imponente struttura seguì il Casinò, ultimato nel luglio del 1907 in prosecuzione dei porticati della Fonte Termale; entrambe le opere, creazioni dell’architetto Romolo Squadrelli (architetto che ha cambiato il volto del paese), erano collegate da un ponte, un tempo in legno, sostituito nel 1924 dall’attuale ponte Principe Umberto. Completavano questa icona bergamasca la funicolare (inaugurata nel 1909 e chiusa nel 1989) e la Ferrovia della Val Brembana (attiva dal 1906 fino al 1966): San Pellegrino in quegli anni raggiunse il suo massimo splendore. Oggi, le sale dell’hotel che hanno visto ospiti illustri come Eugenio Montale e Federico Fellini si apprestano a tornare a nuova vita. Obbiettivo dell’Amministrazione Comunale è di riportare San Pellegrino al suo antico splendore.

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«L’intervento di recupero del Grand Hotel dovrebbe chiudersi indicativamente tra gennaio e febbraio del prossimo anno – spiega Vittorio Milesi, sindaco di San Pellegrino -. A questo intervento ne farà seguito un secondo, già appaltato, di sistemazione delle aree esterne: i due interventi, quando saranno completati, consentiranno l’utilizzo di tutto il piano terra, cucine comprese. La nostra priorità resta il completamento dell’intervento di restauro della struttura e l’affidamento della sua gestione. In questa direzione è stato pubblicato un bando per la ricerca di un operatore privato che, mediante la formula della concessione di valorizzazione, presenti una proposta di completamento del restauro e di gestione. La scadenza, a seguito delle richieste presentate da due realtà private, è stata prorogata al 1° febbraio 2021».

Altri lavori sono previsti nei prossimi mesi e interesseranno la zona della storica Funicolare Vetta-Paradiso. «Con l’imminente riattivazione della funicolare abbiamo previsto lo sviluppo e la valorizzazione di tutta la zona. Tra gli interventi più importanti la realizzazione del “Parco turistico della Vetta”: un primo lotto di lavori è in corso di esecuzione, ma si sta già pensando all’ampliamento e ad un secondo intervento sulle aree recentemente acquisite dalla San Pellegrino Spa». È prevista anche la valorizzazione della rete ciclopedonale della zona attraverso l’iniziativa “San Pellegrino Natural Green”, e la realizzazione dell’intervento di recupero dell’ex-Albergo Vetta, a cura del Gruppo Zani.

Proseguono i lavori anche presso lo storico edificio liberty di Villa Giuseppina, dove, a pochi passi dall’ingresso di QcTerme, sarà collocato il nuovo Centro Termale Curativo. «L’edificio sarà ristrutturato a rustico, grazie ad una convenzione sottoscritta con Sviluppo San Pellegrino srl (Società Percassi), proprietaria dell’immobile – continua il primo cittadino -. Una volta conclusi i lavori i tre piani superiori dell’immobile verranno ceduti al Comune, mentre il piano terra resterà di proprietà della Società Percassi. Entro i primi mesi del 2021 contiamo di pubblicare il bando per l’individuazione dell’operatore privato interessato al completamento della struttura e alla sua gestione, riprendendo lo schema previsto per il Grand Hotel».

Ma il sogno della Bella Epoque non si ferma qui. Altri lavori sono in corso d’opera presso la vecchia stazione ferrovia (adiacente al Grand Hotel), mentre nel 2021 è prevista la riapertura dell’ex Albergo Excelsior, riqualificato come struttura residenziale e commerciale. «Stiamo cercando di intercettare gli interessi dei venditori privati. Noi abbiamo ripristinato parte degli edifici: ora, attraverso una serie di bandi, cerchiamo degli operatori che ne completino il recupero e ne gestiscano le strutture – conclude il sindaco Milesi. – Alcune delle scelte operate e messe in campo in questi mesi hanno come obiettivo quello di sostenere e rilanciare l’immagine della nostra cittadina, e con essa le attività economiche collegate. Occorreranno tempo, pazienza e sacrifici, ma se avremo la capacità di lavorare insieme supereremo le attuali difficoltà, trasformando le criticità di oggi in nuove opportunità».

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