A rischio il torneo dei pulcini

La Passione di Yara al Coni: «Abbiamo bisogno del vostro appoggio e di linee guida»

Fulvio Gambirasio ha inviato una lettera al presidente Giovanni Malagò e ai rappresentanti regionali, alla segreteria dell'assessore regionale allo Sport Martina Cambiaghi e alla Lega Nazionale Dilettanti lombarda

La Passione di Yara al Coni: «Abbiamo bisogno del vostro appoggio e di linee guida»
Paladina e Valbrembo, 24 Luglio 2020 ore 14:16

Settembre si avvicina e, con esso, anche il torneo di calcio dedicato ai Pulcini organizzato da La Passione di Yara in collaborazione con le società Accademia Calcio e Paladina Calcio, l’Amministrazione comunale di Valbrembo e il supporto di circa cento volontari. Tuttavia, l’immobilismo che nelle ultime settimane sta caratterizzando la programmazione sportiva sta limitando fortemente il lavoro delle società dilettantistiche e l’organizzazione di svariati tornei, tra cui quello promosso dalla Onlus.

Per sollecitare una riflessione nel merito, il consigliere Fulvio Gambirasio, papà di Yara a cui l’associazione è dedicata, ha inviato questa mattina (venerdì 24 luglio) una lettera al presidente del Coni Giovanni Malagò, ai rappresentanti del Coni regionale, alla segreteria dell’assessore regionale allo Sport Martina Cambiaghi e alla Lega Nazionale Dilettanti lombarda. Ecco il testo integrale della lettera:

«Negli anni la manifestazione ha raggiunto un consenso di partecipazione e gradimento notevole grazie soprattutto a un progetto sportivo che comprende anche proposte sociali, in modo particolare incentrate sull’aggregazione familiare e sulla solidarietà – sottolinea Fulvio Gambirasio -.  Oggi mi faccio portavoce di queste realtà poiché mi interpellano incessantemente per sapere se quest’anno l’evento potrà avere luogo. Abbiamo un estremo bisogno del vostro appoggio, del vostro consenso e delle vostre linee guida, affinché l’indissolubile forza d’animo e la carica che ci caratterizza si tramutino in energia positiva per i ragazzi, per le loro famiglie e per la comunità bergamasca».

«Vi chiedo di valutare queste considerazioni – prosegue la lettera – la gente ha bisogno di progetti e non di parole, ha necessità di prospettive concrete e non di ipotesi. Vi rammento che l’Italia è ricordata e rinomata per essere una nazione ricca di viaggiatori, sognatori e volontari; non arenate le barche ai viaggiatori, non spegnete la speranza dei sognatori, non recidete le braccia e il cuore dei volontari. Ricordiamo che dietro le nuvole e dietro la tempesta risplende il sole. Nel rispetto delle regole vi chiediamo di essere propositivi, lungimiranti e di lanciare un messaggio concreto, positivo e ottimista, affinché tutto il Paese si rialzi e creda che una certa normalità possa tornare anche grazie a queste manifestazioni».

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