La replica

Novità nella raccolta dei rifiuti, Denise Nespoli: «Meccanismo per premiare cittadini virtuosi»

La consigliere comunale, referente per l’Ambiente per la Lista Civica Gori, ribatte al presidente di Federconsumatori Umberto Dolci

Novità nella raccolta dei rifiuti, Denise Nespoli: «Meccanismo per premiare cittadini virtuosi»
Bergamo, 17 Agosto 2020 ore 13:14

Ridurre la produzione complessiva di rifiuti procapite e aumentare «la quota di raccolta differenziata dall’attuale 71 per cento, puntando ad un ambizioso 80 per cento». Sono questi gli obiettivi perseguiti da Palazzo Frizzoni che, dal 21 settembre, introdurrà alcune modifiche nella raccolta dei rifiuti cittadini. In primis dotando i residenti di nuovi sacchi, ognuno dei quali con un codice identificativo individuale.

Novità verso le quali Federconsumatori Bergamo ha espresso tutto il suo scetticismo, che però vengono difese dal consigliere comunale Denise Nespoli, referente per l’Ambiente per la Lista Civica Gori. «Il progetto è innanzitutto contenuto nel programma elettorale ed è frutto di un lungo lavoro iniziato con il precedente assessore Leyla Ciagà, continuato dall’attuale Stefano Zenoni, con la partecipazione e la consulenza di diversi soggetti ed esperti del settore – spiega -. Questa scelta è per noi un valore di rispetto verso l’ambiente. Sono sempre di più infatti i cittadini che sollecitano gli amministratori ad accelerare sulle politiche “green”, previste nelle agende delle politiche europee e nazionali, richiamate costantemente dai gruppi civici, dai movimenti ambientalisti, dai gruppi di lavoro partitici».

Bisogna sottolineare che Bergamo si trova già nell’elenco della città più virtuose in materia di raccolta differenziata, ma l’Amministrazione auspica a ridurre il distacco da altre città come Parma, Trento e Ferrara. I nuovi sacchi provvisti di codice individuale favoriranno il controllo del corretto conferimento dei rifiuti, disincentivando le violazioni alle norme. Inoltre, rappresentano «il primo e necessario gradino del percorso volto a perseguire l’introduzione della cosiddetta tariffa puntuale Tarip, inserita anch’essa nel programma elettorale – aggiunge Denise Nespoli -. Il calcolo dell’imposta futura non si baserà più su criteri legati solo alla dimensione dell’immobile e al numero di componenti famigliari, ma anche sulla quantità di rifiuti prodotti e differenziati dai singoli nuclei. In sostanza, meno rifiuti, meno spesa. La tariffa puntuale sarà un meccanismo per premiare i cittadini virtuosi e rendere il tributo più equo su base individuale. Perché lei (Umberto Dolci, presidente di Federconsumatori Bergamo ndr) che rappresenta i consumatori la osteggia e non vuole vederne il valore?».

«La tariffa puntuale è anche un incentivo verso gli obiettivi non più rimandabili dell’economia circolare – prosegue -. Come amministrazione ci siamo spesi in questi anni su molti fronti, quali la lotta allo spreco di cibo, la sostituzione delle stoviglie e delle bottiglie in plastica con materiali biocompostabili, la fornitura dei contenitori per la differenziata nelle scuole comunali, nelle manifestazioni e nelle sagre, le donazioni di borracce nelle classi delle scuole primarie, o l’installazione di erogatori d’acqua in occasione delle manifestazioni sportive e culturali. I cittadini stanno sviluppando sempre più sensibilità all’acquisto di prodotti sfusi, alla spina o con imballaggi minimi, oltre che all’uso di shoppers e in generale di oggetti riutilizzabili».

«Siamo consapevoli di richiedere ai cittadini di impegnarsi in qualcosa di nuovo, ma non esiste cambiamento se non si è disposti a modificare le proprie abitudini – conclude la consigliere comunale -. Il processo è graduale e consente all’amministrazione di modulare i passaggi in funzione dei risultati. Contrariamente a quanto da lei affermato nella sua lettera, sono state previste diverse attività di supporto e informazione. In generale, i cittadini avranno a disposizione un numero di sacchi individuali, seppur più piccoli nelle dimensioni, tarato sulla cadenza dei ritiri settimanali e dunque non si dovrà tener in casa nessuna frazione di rifiuti. Saranno probabilmente i condomini a dover cambiare maggiormente le modalità organizzative di alcuni spazi, ma gli stessi sacchetti potranno comunque essere depositati negli spazi condominiali già oggi utilizzati per il medesimo scopo. In sostanza, l’unica vera richiesta sarà quella di prestare maggiore attenzione al conferimento dei propri rifiuti. Di contro, i cittadini potranno avvalersi di comodi distributori automatici sparsi in tutta la città per l’approvvigionamento dei sacchi».

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