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La storia del dottor Perego è arrivata fino in Calabria ed è diventata un’opera d’arte

Un articolo online sul medico bergamasco ha colpito profondamente i colleghi e la gente di Lamezia. Verrà donata l’opera «Salvezza è sacrificio» del maestro Maurizio Carnevali, il 6 giugno la cerimonia web. Invitato anche Giuseppe Conte

La storia del dottor Perego è arrivata fino in Calabria ed è diventata un’opera d’arte
Treviolo e Lallio, 29 Maggio 2020 ore 14:56

di Monica Sorti

Un ponte virtuale tra il comune di Lamezia Terme e quello di Treviolo, per la cerimonia di consegna alla famiglia del dottor Gianbattista Perego dell’opera artistica realizzata dal maestro Maurizio Carnevali, dedicata alla sua memoria. L’evento si terrà sabato 6 giugno alle 17.

Il dottor Gianbattista perego

Un articolo online che raccontava la storia di un medico bergamasco, rimasto vittima del coronavirus nei giorni più bui della pandemia, è arrivato in Calabria e ha toccato il cuore. «Hanno letto sui nostri giornali online quanto era successo al dottor Perego e si sono messi in contatto con me. È stata una grande emozione – racconta la dottoressa Antonella Lodetti, che aveva parlato di lui nei giorni della sua scomparsa -. Mai avrei pensato che le mie dichiarazioni e il mio racconto arrivassero fino in Calabria». È così che il Lions Club Lamezia Terme-Valle del Savuto e il Rotary Club del Reventino, i Medici di Medicina Generale e l’amministrazione comunale di Lamezia Terme, spettatori attivi della grave problematica sociale causata dalla pandemia e sensibili all’impegno del mondo della sanità, decidono di unirsi per un progetto comune, che esalti quelle gesta di particolare valore emotivo, destinate a lasciare il segno.

«Morire nel tentativo di salvare gli altri, a causa del proprio lavoro, quando si svolge a pieno il proprio dovere, è motivo di forte riflessione», spiega il dottor Giovanni Paola, medico cardiologo, che racconta di aver letto l’intervista alla dottoressa Antonella Lodetti e di essere rimasto colpito dalle sue parole. «C’era una volontà da parte del nostro gruppo associativo dei Lions di intraprendere un percorso di accompagnamento culturale di sensibilità nei confronti del mondo della sanità, così devastata dalla problematica del coronavirus. È maturata così  la volontà di porre una lente d’ingrandimento a quanto accaduto al dottor Gianbattista Perego, caduto sul campo per gli effetti della sua attività lavorativa. La sua missione di medico non lo ha sottratto dal dovere di porsi davanti ai suoi pazienti, dove però ha incontrato anche quel virus che lo ha annientato, oscurando per sempre i suoi affetti, il suo lavoro e le sue amicizie».

Questa triste storia ha colpito in modo particolare le due realtà associative, che hanno voluto elaborare una comune progettualità e, avvalendosi della preziosa e prestigiosa collaborazione del Maestro d’Arte Maurizio Carnevali, hanno ricevuto da quest’ultimo un’opera di elevato valore artistico il cui titolo, “Salvezza è Sacrificio”, lascia spazio alle più ampie riflessioni. Per i colleghi calabresi il dottor Perego è diventato quindi l’emblema dei quasi 170 medici e che ci hanno lasciato durante la pandemia, e di tutto il personale sanitario. «Quello che ci è rimasto impresso del dottor Perego è il suo sorriso, che sicuramente trasmetteva molta fiducia nei suoi pazienti. E il quadro abbraccia e rende la sintesi di quello che è capitato a lui che, per procurare salvezza a un altro, si è sacrificato. Questa è l’interpretazione più chiara che noi gli attribuiamo».

L’articolo completo e altre notizie su Treviolo alle pagine 25 e 26 del PrimaBergamo in edicola fino al 4 giugno, oppure sull’edizione digitale QUI.

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