Il funerale

L’addio a Yana di parenti e amici: «Uccisa perché voleva essere libera»

L'avvocato Murtas: «Omicidio premeditato, ecco com'è andata». Il padre Oleksandr: «L'unica cosa che mi è rimasta è trovare giustizia per lei, per mia figlia e per le altre vittime»

Pubblicato:

Tante rose bianche oggi (venerdì 10 febbraio) al funerale di Yana Malaiko, la 23enne uccisa dall’ex fidanzato Dumitru Stratan, che ne ha poi occultato il cadavere a Castiglione delle Stiviere. A fare un resoconto della mattinata sono i colleghi di PrimaTreviglio: la giovane sarà seppellita nel cimitero di Romano di Lombardia.

L’addio a Yana

«Uccisa perché voleva essere libera» recitava uno striscione che amici e parenti hanno fatto stampare, convinti come l’avvocato della famiglia Angelo Lino Murtas, ex commissario di Treviglio, che l’arrestato abbia maturato e premeditato l’omicidio perché la ragazza voleva evadere da una relazione fatta di possesso e controllo. «L'unica cosa che mi è rimasta è trovare giustizia per lei, per mia figlia e per le altre vittime: tutte le ragazze e tutte le donne che possono diventare vittime - ha dichiarato Oleksandr Malaiko, il padre della ragazza -. Ho fiducia nella giustizia italiana: chiedo la pena più grave prevista dalle leggi».

La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta era piena: in migliaia si sono stretti attorno al padre ed alla madre Tatiana Serbenchuk, arrivata lunedì pomeriggio dal Canada con un passaporto speciale. All'uscita dalla camera ardente, allestita nella vicina chiesa della Grotta, la famiglia ha distribuito rose bianche ai partecipanti, uguali a quelle che adornavano la bara, dello stesso colore. A celebrare la funzione è stato il parroco monsignor Paolo Rossi e, alla fine della cerimonia, è stato proprio l'avvocato Murtas a prendere la parola per ringraziare i presenti e per ricordare Yana. All'uscita, sul sagrato, sono stati fatti volare decine di palloncini bianchi, nel silenzio di una giornata gelida e dal cielo terso. Yana riposerà al cimitero cittadino, vicino alle sepolture della famiglia del nonno, romanese.

Al funerale hanno partecipato anche diverse associazioni del territorio: Sirio, Casa delle Donne, l'intera Giunta comunale di Romano con il sindaco Sebastian Nicoli, il primo cittadino di Castiglione delle Stiviere Enrico Volpi. Era anche presente la vicesindaca di Treviglio Pinuccia Prandina, in rappresentanza della rete "Non sei sola".

L’ipotesi dell’avvocato Murtas sull’omicidio

L’avvocato Murtas ritiene che Stratan abbia pianificato l’assassinio: «Dumitru è entrato nell’abitazione dove i due convivevano ed ha manomesso la telecamera di sicurezza.  Poi ha telefonato a Yana e ha usato la scusa di restituirle il cane, preso durante la convivenza. La povera Yana, una volta arrivata, è rimasta fuori dall'abitazione, si è convinta ad etrare solo per prendere l’animale. Una volta dentro però c’è stata una discussione, poi lui l’ha colpita con un oggetto contundente».

Dall’autopsia è emerso che la giovane aveva dei traumi notevoli sul lato destro del viso. Probabilmente è stata tramortita e una volta priva di sensi è stata avvolta in una plastica, in posizione fetale, e messa all’interno di un una piccola valigia. «Noi supponiamo, ma speriamo che non sia così, che Yana sia stata messa nel trolley quando ancora non era morta. L’avvolgimento nel cellophane, in quella posizione, presumiamo l'abbia soffocata togliendole l’ossigeno necessario per vivere. Questo è l'atroce dubbio che perseguita la famiglia: che sia stato il soffocamento la causa della morte, più che le percosse».

Seguici sui nostri canali