via degli alpini

Ladri in appartamento a Seriate, i vicini li fanno scappare suonando il campanello

Sabato scorso intorno alle 21 si sono introdotti nell'abitazione, ma due inquilini - sentendo il rumore del vetro rotto - sono intervenuti subito. È bastato suonare il campanello per spaventarli e metterli in fuga. Una residente: «Terrorizzata dal pensiero che qualcuno possa entrare»

Ladri in appartamento a Seriate, i vicini li fanno scappare suonando il campanello
Seriate, 03 Marzo 2020 ore 10:25

di Davide Brevi

La città di Seriate è stata teatro dell’ennesimo tentativo di furto in appartamento durante la serata di sabato 22 febbraio. Alle ore 21, sfruttando l’assenza dei proprietari di casa, due malviventi sono riusciti a introdursi nell’abitazione di una delle palazzine di via Degli Alpini. È stato il coraggioso intervento di alcuni condòmini a interrompere il colpo.
I coniugi A.A. e moglie, dopo aver sentito il rumore di un vetro rotto provenire dal terrazzo del piano di sopra, hanno lanciato l’allarme. Il marito, insieme a un altro vicino – ex sottufficiale dei carabinieri -, si è recato immediatamente di fronte all’appartamento sospetto. È stato sufficiente suonare il campanello della porta d’ingresso per spaventare e mettere in fuga i malfattori. Le dinamiche dell’effrazione sono piuttosto chiare, dapprima i ladri si sono arrampicati sul balcone del secondo piano, utilizzando il muretto del terrazzo sottostante come trampolino, successivamente, dopo aver sollevato la tapparella dell’appartamento, hanno rotto il vetro della finestra aprendosi così un accesso diretto all’abitazione.

L’arrivo inaspettato dei vicini di casa ha però impedito di portare a termine il colpo, facendo abbandonare quasi tutta la refurtiva. Molti elementi fanno supporre che i ladri volessero colpire un appartamento qualsiasi della palazzina e che la scelta di quell’abitazione come obiettivo del furto si debba ricondurre sopratutto alla momentanea assenza dei proprietari in casa. Una testimone che abita sul lato opposto del condominio, infatti, afferma di aver udito dei rumori sospetti qualche minuto prima che si compisse il reato: «Ho sentito come un tonfo, e poi un susseguirsi di passi veloci lungo il perimetro del palazzo». Nel giardino che circoscrive l’edificio, inoltre, sono state ritrovate in posizioni anomale delle sedie da esterno, che fanno ipotizzare che siano state utilizzate dai ladri come rialzo per poter guardare all’interno dei vari appartamenti.

Il furto non si è compiuto in maniera completa, ma ha portato con sé un insieme di danni non indifferenti.

L’articolo completo a pagina 47 del numero di PrimaBergamo in edicola fino al 5 marzo, oppure sull’edizione digitale QUI.

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