Bottino sostanzioso

Ladri in trasferta da Bergamo al Veneto: presi in una villa di Cologno

Sono stati identificati e rintracciati in una villa tra il paese e Castel Liteggio

Ladri in trasferta da Bergamo al Veneto: presi in una villa di Cologno
07 Settembre 2020 ore 01:44

Il bottino era stato di quelli sostanziosi: circa 30mila euro in gioielli. E a due anni ormai da quel maxi furto in villa, i tre ladri pensavano probabilmente che nessuno più, ormai, li avrebbe presi. Ma si sbagliavano.

Furto in villa a Bassano del Grappa: rintracciati a Cologno. Giovedì mattina a Cologno al Serio è infatti scattato un blitz congiunto, portato a termine dal Commissariato di Bassano del Grappa (Vicenza) e dalle Forze dell’ordine della Bassa, che ha portato all’identificazione e alla denuncia dei tre presunti responsabili di un colpo avvenuto ai danni di un’imprenditrice della città veneta nell’ottobre 2018. Si tratta di tre uomini residenti a Cologno, rintracciati giovedì dagli inquirenti in una grande abitazione di via Milano, in piena campagna, tra il paese e la frazione di Castel Liteggio. Una zona cintata da un’alta siepe, all’interno della quale si trova una grande villa, circondata da diverse altre strutture.

Incastrati dall’Audi bianca e dai telefoni. Era da lì probabilmente che i tre – un 47enne, un 31enne e un 22enne – erano partiti alla volta del Veneto, per la razzia organizzata probabilmente nei minimi dettagli. Dopo aver “curato” la vittima e studiato le sue abitudini, erano riusciti ad entrare nella villa dell’imprenditrice, svaligiandola e portandosi via decine di scatole di gioielli, per un valore complessivo di oltre 30mila euro. Una vicenda ricostruita in questi giorni dal Giornale di Vicenza, che ha intervistato la vittima, un’imprenditrice nel settore degli accessori per abbigliamento e pelletteria. A due anni dai fatti, si è complimentata per il lavoro meticoloso svolto dagli inquirenti. A incastrare i tre è stato un lungo lavoro di indagine, passato dall’analisi dei tabulati telefonici e dall’osservazione dell’auto utilizzata per il colpo, una Audi cabrio bianca. L’accusa per i tre è di furto aggravato in concorso. Il più giovane, solo ventenne all’epoca del colpo, ha alle spalle un arresto in flagranza di reato per un tentativo di furto analogo, avvenuto anche in quel caso nel Vicentino, nello stesso anno.

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