Vince la dieta mediterranea

Prima e dopo l’allenamento meglio un integratore o un panino?

Prima e dopo l’allenamento meglio un integratore o un panino?
05 Giugno 2019 ore 09:05

Il dibattito è sempre aperto: cosa e quanto mangiare per reintegrare le riserve perse con l’attività sportiva, amatoriale o professionale che sia, di intensità lieve, moderata o super-pesante? Meglio ricorrere a cibo naturale o a un integratore? Sono alcune delle domande più frequenti che assillano ogni amante della prestazione fisica che vuole “nutrire” di risultati il tanto sudore speso, in termini di salute e di tartaruga. Quesiti cui hanno risposto gli esperti del Coni e della Scuola di specializzazione in medicina dello sport e dell’esercizio fisico dell’Università Sapienza di Roma.

 

 

L’alimentazione conta. Una certezza c’è: l’attività sportiva, in ogni sua fase, dall’allenamento al post gara, va alimentata con la giusta quantità di calorie, acqua per idratare a fondo l’organismo e ripristinare i liquidi persi con il sudore e con un mix energetico di carboidrati semplici e complessi, proteine e grassi. Che sia fatto però nelle proporzioni ottimali, sapendo che il fabbisogno di carboidrati e proteine aumenta con l’incremento dell’esercizio e dello sforzo fisico. In particolare, i carboidrati dovrebbero superare sempre le proteine, in un rapporto di 3 a 1 o anche 4 a 1. Una indicazione raccomandata dagli esperti, che forniscono anche un ulteriore suggerimento: meglio avvalersi di buon cibo, della dieta mediterranea insomma, nutriente al pari e forse anche di più degli integratori attualmente disponibili in commercio. Non è tutto: oltre all’alimentazione, per garantirsi una prestazione sportiva al top contano anche allenamento e buon riposo.

 

 

Perché la dieta mediterranea batte gli integratori. Non esistono dubbi in merito: la dieta mediterranea è varia, bilanciata e ricca di tutti i nutrienti che fanno bene allo sport, indipendentemente dal tipo di attività praticata e dall’intensità amatoriale o professionale. Con indiscussi benefici anche per la salute dell’intero organismo, oltre che per la prestazione fisica. Insomma, il cibo al naturale è da preferire alle bevande o alle capsule e pilloline varie che promettono di reintegrare chimicamente lo sforzo e le energie bruciate sul tapis roulant, nel sollevamento pesi o altra prestazione. La ragione è semplice, dicono gli esperti: gli integratori forniscono, né più né meno, quanto è già possibile trovare nella dieta mediterranea. Solo che quest’ultima reintegra naturalmente le riserve e le richieste dell’organismo, in modo più buono, sano e genuino. È chiaro che la dieta va bilanciata e adattata allo sport secondo i dettami e con tutti i principi nutritivi sopra enunciati. Ad esempio, suggeriscono dal Coni, è meglio addentare un panino con la bresaola o con la fesa di tacchino piuttosto che farsi di aminoacidi e integratori in polvere. Tanto più che molti ignorano che gran parte di essi contengono anche sostanze naturali, come il siero di latte; allora perché non pensare a una fetta di pane spalmata con della ricotta? E per il post allenamento l’integratore più sano è un piatto di minestrone, ricco di verdure di stagione, legumi, pasta, olio a crudo e, dulcis in fundo, una spolverata di parmigiano. E se volete un tocco profumato in più, un cucchiaio di pesto alla genovese è perfetto.

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