obiettivo 500

Curno, lanciata petizione popolare online sui tempi lunghi dei passaggi a livello

Curno, lanciata petizione popolare online sui tempi lunghi dei passaggi a livello
Mozzo e Curno, 01 Febbraio 2020 ore 06:13

La questione dei passaggi a livello di Curno sta preoccupando sempre più. E sempre più cittadini. Tanto che sul sito delle petizioni è finita anche quella lanciata da Melissa, una cittadina di Curno, con il titolo: «No al passaggio a livello con la durata di 7 minuti». La petizione, lanciata due giorni fa, ha già ottenuto 450 consensi. L’obiettivo è di arrivare a una sottoscrizone di 500 persone da inoltrare a Rfi. Scrive: «Mi chiamo Melissa , vivo a Curno un piccolo ma trafficato paese alle porte di Bergamo. Siamo divisi dalla città da due passaggi a livello, con abbassamento delle sbarre di circa 60 secondi. L’Rfi vuole trasformare i passaggi a livello a semisbarre della durata di 60 secondi, in passaggi a livello a barriere complete (e ci sta) della durata di 6-7 minuti, per garantire il passaggio in sicurezza del treno. Ovviamente non tenendo conto della sicurezza di pedoni, automobili e delle emergenze in caso di passaggio di ambulanze, visto che l’ospedale della città di Bergamo si trova a meno di un km da Curno. Ci sono studenti che per arrivare alla fermata dell’autobus devono obbligatoriamente attraversare il passaggio a livello. Voi credete avrebbero la pazienza di aspettare 7 minuti? Ma la loro sicurezza sembra non interessare. Abbiamo un grande centro commerciale, ampliato negli ultimi mesi, che attira sicuramente più gente, il traffico è già presente nel nostro paese, se dovesse avvenire questa trasformazione sarebbe l’inferno, dato che da questi due passaggi a livello passano all’ora 5 treni. Significherebbe sbarre abbassate per 35 minuti all’ora. Mi rendo conto che la cosa può non interessare tutti, ma chiediamo di aiutarci a non far diventare un piccolo paese già paralizzato dal traffico, un inferno».

Il dibattito che ne segue tra i cittadini sottoscrittori sottolinea come sia folle aver pensato di tenere un paese in ostaggio mezz’ora per ogni ora di passaggio dei treni: più inquinamento, più tempo perso, più ricaduta del traffico su altre arterie già di per sé intasate. Oltre a questa petizione online, Melissa si è rivolta in Comune per lanciarne anche una petizione in forma cartacea. Il tema è già stato sollevato anche dalla sindaca di Curno Luisa Gamba, che ha diffidato Rfi, e da alcuni politici bergamaschi – Elena Carnevali, Maurizio Martina e dal vice ministro Antonio Misiani – che hanno inoltrato una lettera di chiarimento al ministero delle Infrastrutture e trasporti. Un upgrade tecnologico delle ferrovie da tutti definito un pasticcio.

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