150mila euro rubati a 2 anziani di Torino

Basta banche, tengo i soldi in casa (Ma l’han già capito anche i ladri)

Basta banche, tengo i soldi in casa (Ma l’han già capito anche i ladri)
Cronaca 30 Gennaio 2016 ore 14:58

Si parlava di bitcoin, la moneta elettronica, fino a poco tempo fa. Ma la realtà dei fatti è ben diversa: gli italiani sono sempre più affezionati al contante, tanto da riportare in auge la (pareva) vetusta tecnica dei cosiddetti “soldi sotto al materasso”. E che il materasso sia oggi una cassaforte o un pertugio nel muro di casa, fa poca differenza: il dato è che sempre più cittadini stanno perdendo fiducia negli istituti di credito e nei conti correnti, preferendo di gran lunga conservare i propri risparmi in forma monetaria e fra le quattro mura domestiche. Un fenomeno che, oltre a sollevare parecchie domande circa la reputazione del sistema bancario nostrano, fa la felicità fondamentalmente di una sola categoria di individui: i ladri.

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Moltiplicano i furti in casa. La cronaca recente offre un esempio quasi paradigmatico: a Torino, una coppia di anziani, preoccupati dalle altalenanti notizie riguardanti lo stato di salute delle banche italiane, prelevano tutti i propri risparmi, circa 150mila euro, e decidono di nasconderseli in casa, in un’intercapedine del muro della cantina. Chissà mai come, un coppia di truffatori viene a conoscenza della cosa, e si presenta a casa dei signori spacciandosi per addetti all’acquedotto incaricati di effettuare un importante controllo. Come i ladri mettono un piede in casa, il gioco è fatto: gli anziani si vedono soffiare sotto al naso i risparmi di una vita.

Raggirati per lo più anziani. Un caso che non è altro che la punta di un iceberg: secondo Arturo Guarino, comandante provinciale dei Carabinieri di Torino, «le persone tengono troppo contante in casa. La maggior parte delle vittime raggirate sono anziane, che già in passato mostravano poca dimestichezza con conti correnti e forme di pagamento elettronico. Questo, però, è un fenomeno nuovo. Preoccupante proprio perché espone a maggiori pericoli soggetti già a rischio». Il riferimento è alla nuova e dilagante prassi di abbandonare i conti correnti e le banche come depositi del proprio denaro, ma affidarsi a soluzioni fai-da-te, che comportano rischi in termini di sicurezza. I numeri, d’altra parte, parlano chiaro: negli ultimi mesi, sempre a Torino, le denunce per furto di soldi in casa sono state ben 3.200, con un aumento di quasi il 10 percento. «È una scelta per certi versi comprensibile, ma che non può essere condivisa», prosegue Guarino, «un conto è imparare a essere cauti negli investimenti, altra cosa è essere semplici titolari di un conto corrente. Proprio le banche hanno una struttura di sicurezza che non è ripetibile in casa». Questo lo sanno anche i truffatori. Veri e propri attori nell’inscenare scuse sempre nuove per fregare le vittime.

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Che fare, allora? Si tratta di un trend che va invertito il prima possibile, e naturalmente la soluzione più ovvia è quella di continuare ad avere fiducia nel nostro sistema bancario. Certo i recenti scandali che hanno coinvolto alcuni istituti di credito, la minaccia del bail-in, e le continue voci di una possibile crisi irreversibili degli istituti di credito italiani non possono che generare paura e confusione nei correntisti, specie se di una certa età. In questo senso, la responsabilità dei media è notevole, troppo spesso impegnati a dare eccessivo risalto e pathos ad una notizia senza considerare che si tratta di una dinamica che può avere serie conseguenze nei confronti di chi ascolta.

Riservatezza e buoni rapporti. E se proprio i proprio soldi si vuole averli sempre a portata di mano, Guarino offre alcuni suggerimenti: «La prima forma di difesa è la riservatezza. Non bisogna mai rivelare la presenza di denaro in casa a operai e assistenti. Bisogna, invece, stabilire buoni rapporti di vicinato, in modo che qualcuno sorvegli l’abitazione quando si è assenti. E poi non ci si deve vergognare di denunciare. Nel 2015 le forze di polizia torinesi hanno arrestato, per truffa, 19 persone; 1.700 quelle denunciate ma a piede libero proprio perché non sono state colte sul fatto». Correlato all’aumentare delle decisioni di nascondere i propri soldi in casa, fra l’altro, è anche l’aumento degli acquisti di armadi porta fucili, strumenti dalla doppia utilità: in primo luogo, in quanto blindati, più sicuri per conservarci il denaro, e in secondo luogo, si intuisce, per conservare armi utilizzabili per difendersi da eventuali ladri. La vendita di queste ultime nell’ultimo anno è aumentata di ben il 40 percento: anche qui, una conseguenza di cui non si può essere particolarmente felici.

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