Piazza Libertà

Lavori in piazza, la fine slitta ancora «E il centro di Stezzano è deserto»

Lavori in piazza, la fine slitta ancora «E il centro di Stezzano è deserto»
23 Gennaio 2019 ore 06:30

I lavori in piazza Libertà avrebbero dovuto concludersi lo scorso autunno, all’inizio di novembre. Invece pare proprio che i cittadini dovranno attendere ancora un po’ prima di vedere quest’area del paese nel suo completo splendore. Il passaggio delle auto non sarà infatti possibile almeno fino alla prossima primavera. A determinare il ritardo sono state soprattutto le temperature rigide delle ultime settimane, al punto che gli operai che lavorano sul cantiere hanno dovuto riscaldare il suolo attraverso un’adeguata copertura. Intanto sulla pagina Facebook “Sei di Stezzano se dici ciò che pensi” si è di nuovo scatenato il dibattito su piazza della Libertà.  Ad accendere la discussione è L. B. che in un lungo post si lamenta: «Un anno di lavori non ancora terminati hanno desertificato il centro storico di Stezzano. La piazza è parzialmente aperta a nord. Molte piastre nuove, quando bagnate, sono scivolose e di conseguenza pericolose. Mancano le segnalazioni per i ciechi e i costi affrontati e da affrontare sono eccessivi. Tanto pagano i cittadini di Stezzano! Anche se diranno che sono arrivati contributi sono sempre nostri soldi».

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Anche G. F. è d’accordo: «Era necessaria una tale spesa? Magari si poteva diluire l’investimento un po’ su tutto il paese. Ma quello che più mi preoccupa è: questa faraonica piazza a cosa serve? Non siamo in zona turistica, nemmeno ci sono svariati negozi, non ci sono parcheggi per poter fermarsi anche pochi minuti per un caffè, prenderti il giornale, fare la spesa. A piedi, certo, ma quanti sono disposti a farlo quando appena fuori dal paese ha svariate possibilità di arrivarci facilmente e parcheggiare anche? Sarà una grande cattedrale nel deserto. Da questa piazza sposteranno anche la biblioteca comunale. Dicevano: “Rifaremo vivere la piazza come negli anni ’80”, dimenticando che in quegli anni la piazza era attraversata dalla statale del Tonale».

Nemmeno M. M., è soddisfatto: «A quelli che hanno detto che la piazza di adesso è più bella di quella di prima, io non sono assolutamente d’accordo: 2,7 milioni sul gobbo dei cittadini. Il gusto, giustamente, è personale ma una piazza deve essere bella e funzionale per essere usata tutti i giorni, non è una cartolina da guardare. Va calpestata, transitata con bici moto e auto (dove si può). Ma visto come è…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 41 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 24 gennaio. In versione digitale, qui.

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