La nuova ordinanza regionale

Le scuole dell’infanzia riprendono il 7 settembre (con la misurazione della febbre)

La nuova ordinanza firmata dal governatore Attilio Fontana introduce anche alcune modifiche rispetto a quanto disposto da Regione Lombardia lo scorso 31 luglio

Le scuole dell’infanzia riprendono il 7 settembre (con la misurazione della febbre)
13 Agosto 2020 ore 17:07

L’avvio delle lezioni per le scuole dell’infanzia è «fissato al 7 settembre mentre il 14 settembre sarà il giorno in cui torneranno sui banchi gli alunni iscritti a «tutti gli ordini e gradi di istruzione e ai percorsi di istruzione e formazione professionale, con possibilità di avvio anticipato da parte delle istituzioni scolastiche e formative».

È quanto dispone la nuova ordinanza firmata oggi, giovedì 13 agosto, dal presidente dei Regione Lombardia Attilio Fontana. La decisione è stata inserita nel documento dopo i chiarimenti forniti dal ministero dell’Istruzione, che riconosce e riconfermata la competenza regionale per la determinazione del calendario scolastico e la conseguente possibilità di anticipare o posticipare l’avvio delle lezioni per la scuola dell’infanzia rispetto a quanto previsto dall’ordinanza ministeriale di luglio.

In particolare, l’ordinanza di Regione Lombardia raccomanda fortemente la rilevazione della temperatura corporea nei confronti del personale scolastico, degli adulti accompagnatori e dei bambini prima dell’ingresso a scuola. Qualora fosse superiore ai 37.5 gradi l’accesso non sarà consentito e gli interessati dovranno contattare il proprio medico curante. Inoltre, è bene specificarlo, i minori non potranno entrare a scuola anche nei casi in cui ad avere la febbre fossero i genitori.

«Qualora durante la frequenza i bambini o il personale dovessero manifestare sintomi compatibili con l’infezione da Sars-CoV-2 (ad esempio tosse, raffreddore, congiuntivite, o febbre) – chiarisce l’ordinanza regionale – saranno momentaneamente isolati, informandone la famiglia se minore, con invito al rientro al domicilio e a contattare il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta». Questi provvederanno a segnalare i casi alle autorità sanitarie secondo le consuete modalità.

«Il gestore del servizio educativo o la scuola – prosegue il documento – comunicherà tempestivamente tale circostanza anche all’Ats territorialmente competente la quale fornirà, a seguito dell’eventuale segnalazione da parte del Pls o Mmg, le opportune indicazioni al gestore/scuola e alla famiglia interessata. Nel caso di adulto o minore positivo, questi non può essere riammesso al servizio scuola fino ad avvenuta e piena guarigione certificata».

La nuova ordinanza introduce anche alcune modifiche rispetto a quanto disposto lo scorso 31 luglio, in particolare in merito alle attività ludiche, all’utilizzo di saune e bagni turchi e all’accesso ai musei, archivi e biblioteche (è possibile consultare il testo completo dell’ordinanza cliccando QUI). Per tutti gli altri aspetti non diversamente disciplinati dal dispositivo regionale odierno (e da quelli n. 590 del 31 luglio 2020 e n. 594 del 6 agosto 2020) vale quanto previsto dalle misure del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto.

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