«Formazione decisa. Gioca Bellini»

Le parole al miele di Reja per Napoli «Sarri? Mi rivedo un po’ in lui»

Le parole al miele di Reja per Napoli «Sarri? Mi rivedo un po’ in lui»
19 Dicembre 2015 ore 09:47

Gli chiedi di Sarri ed Edy Reja si illumina. La conferenza stampa prima di Atalanta-Napoli si trasforma di colpo in un elogio della meritocrazia, concetto spesso oscurato dalla logica dell’apparenza che rimbalza anche nell’effimero mondo del pallone. Sarri uomo e allenatore vero, proprio come il signor Edy. Perché anche lui, dopotutto, è fatto così. Poco self marketing e tanta sostanza, ecco il calcio che gli (e ci) piace: niente fumo e tanto arrosto. Se invece preferite allenatori di plastica, siete pregati di cercarli altrove. E di non guardare la super sfida di domani. Reja e Sarri sono di tutta un’altra pasta. E siccome Atalanta e Napoli sono costruite a loro immagine e somiglianza, ci sarà da divertirsi.

 

Reja

 

L’intuizione di De Laurentiis. «Sarri mi piace molto. De Laurentiis ha avuto una straordinaria intuizione e il grande coraggio di andare contro tutti. Non era facile portare uno come Sarri a Napoli, si vede che lo ha incontrato e gli è piaciuto. Ho sempre ammirato personaggi di questo genere, che hanno fatto fatica prima di arrivare. Non ho mai apprezzato gente che si trova subito in prima pagina e su panchine importanti solo perché ha un grande nome. Se mi rivedo in lui? Certo che sì. Perché sono partito dalla Interregionale e dalla C2, sono arrivato a 60 anni in serie A. Nel mio percorso ho incontrato parecchi ostacoli, come Sarri ho fatto parecchia gavetta. Credo che prima di arrivare a certi livelli sia necessario fare un po’ di esperienze».

 

S

 

Napoli nel cuore. «I tifosi napoletani sono calorosi e molto attaccati alla squadra, ogni volta che li affronto i ricordi tornano a galla. Impossibile dimenticare la cavalcata dalla serie C alla A: sono stati anni difficili, in cui succedeva di tutto. Sputi, insulti, minacce. Ma poi alla fine abbiamo centrato l’impresa. Ecco perché, dopo tanti anni, sono ancora così affezionati a me. Quando andai al San Paolo la prima volta con la Lazio si alzarono in piedi ad applaudirmi in 50mila. Sono cose che ti restano dentro. Non saremo mai nemici, ma solo avversari».

Vietato emozionarsi. «Domani, come è normale che sia, penserò solo all’Atalanta. Cercheremo di rendere la vita difficile al Napoli, che è squadra organizzata benissimo: segna tanto e prende pochi gol. Sono tra le candidate allo scudetto. Non dovremo concedergli spazi, bisognerà stare corti ed attaccarli alti. Guai chiudersi in dieci in difesa. Proveremo a pressarli per 90 minuti, come ha fatto il Bologna. E poi proveremo a sfruttare gli spazi che ci concederanno: anche loro dovranno stare attenti alle nostre ripartenze».

Incubo Higuain. «Per limitarlo bisognerà tagliargli i rifornimenti. Anche se poi gli basta mezza palla per fare gol. In questo momento è forse il miglior centravanti d’Europa. Fa reparto da solo, si porta a spasso anche sei avversari e calcia con entrambi i piedi. E attenzione anche a Hamsik, anche con me segnava molto giocando da mezz’ala. Dovremo limitare gli inserimenti dei loro centrocampisti. Sarà dura. Ma niente è impossibile se giochiamo da Atalanta».

 

Reja int-ata 23 ott 2015

 

Formazione decisa. «A destra gioca Bellini, in mezzo Stendardo al posto di Cherubin. E Brivio è confermato, Dramé non è ancora al top, così come Toloi. A centrocampo ci sarà Cigarini con de Roon e Grassi. Rispetto al solito dovranno lavorare molto di più. Denis segna sempre contro il Napoli? Beh, speriamo continui la tradizione. Ma le statistiche lasciano il tempo che trovano, dipende tutto da noi».

Stop con il rosso. «In settimana abbiamo parlato delle troppe espulsioni. Può bastare, non voglio più vedere certi atteggiamenti. Ci hanno già penalizzato fin troppo».

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