Un cittadino dice la sua

Dopo la ronda di FN a Stezzano «Non c’è la paura che dicono»

Dopo la ronda di FN a Stezzano «Non c’è la paura che dicono»
12 Dicembre 2017 ore 07:00

«Ho girato il Comune di Stezzano in lungo e in largo. E non mi sembra affatto che ci sia bisogno di lanciare un allarme sicurezza». A esprimersi contro la Passeggiata per la sicurezza organizzata da Forza Nuova lo scorso 18 novembre è Richard Malve, trentunenne avvocato di Comun Nuovo che si è da poco trasferito a Stezzano. «Ho l’abitudine di andare anche a correre la sera. Passando davanti alla stazione mi è capitato di incrociare un sacco di donne da sole, che tornavano a casa nel buio. Ne ho viste altre correre sulla pista ciclabile. Questo è un forte segnale indicatore del fatto che nell’aria non c’è tutta questa paura, non quanto vogliono far credere. Ci sarà stato sicuramente qualche episodio spiacevole, ma l’iniziativa di Forza Nuova si è presentata a pochi giorni dai voti di Ostia, ed è questo ad essere davvero preoccupante».

Lo scorso 6 novembre, infatti, le lezioni di Ostia hanno visto il gruppo neofascista di Casapound raggiungere il punteggio record del 9,08 per cento di voti. «Ho immaginato che la passeggiata di Forza Nuova fosse in realtà una forma di propaganda per scoprire se nelle province bergamasche può attecchire un movimento di estrema destra come questo. Io non credo abbia possibilità di prendere davvero piede. C’è una fetta di popolazione che è spaventata dalla presenza degli extra comunitari, è innegabile. Ma non spetta ad un’iniziativa politica risolvere questi problemi».

Eppure, Marcello Serughetti, segretario provinciale di Forza Nuova, aveva assicurato che di politico non ci fosse proprio nulla, in quella passeggiata fatta per le vie di Stezzano in compagnia di altri otto militanti. «Se davvero è la sicurezza che sta a cuore a queste persone, dovrebbero compiere le uscite da altre parti, magari avvicinandosi alle torri di Zingonia, dove davvero c’è un’emergenza. Il fatto è che queste forme di militanza politica filo-razzista non se la prendono…»

 

Per leggere l’articolo completo, rimandiamo a pagina 30 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 14. In versione digitale, qui.

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