Verso Atalanta-Crotone

Le trecento panchine di Gasperini «Il tempo passa. Serve festeggiare»

Le trecento panchine di Gasperini «Il tempo passa. Serve festeggiare»
Cronaca 20 Settembre 2017 ore 08:30

Mister Gasperini, contro il Crotone, festeggerà le 300 panchine in serie A. Il record raggiunto dal tecnico di Grugliasco verrà celebrato contro una delle sue ex squadre ma, sentimenti a parte, l’Atalanta ha in testa un solo obiettivo: vincere per sistemare la classifica e continuare nel suo percorso di crescita tra campionato ed Europa League, cercando di ottenere i migliori risultati.

 

 

Le trecento in A. «Non le avevo contate, mi ha avvistato l’ufficio stampa. È un bel traguardo, come i compleanni sono occasioni in cui ti rendi conto che il tempo passa ma abbiamo un motivo in più per festeggiare. A Crotone sono stato molto bene, ho tanti amici, ma domani dopo il fischio d’inizio saremo avversari e l’Atalanta ha un solo obiettivo che è quello di vincere».

La classifica e il futuro. «L’avvio di stagione con Roma e Napoli ci ha un po’ frenato, la gara di domani è importante anche in prospettiva perché con una vittoria sistemeremmo ulteriormente la classifica. Non sarà una gara semplice, dobbiamo affrontarli al massimo e con la piena consapevolezza che sarà dura. L’anno scorso abbiamo faticato molto, sono una buona squadra e anche se non hanno ancora fatto gol sono propositivi e quando ripartono cercano di fare male. Servirà la migliore Atalanta, adesso è il momento di pensare al campionato e di sistemare al meglio le cose anche qui».

Le scelte di formazione. «In questo momento è fondamentale allargare la forbice dei potenziali titolari. Non ne ho solo undici, sto cercando di coinvolgere tutti e se passa questo approccio è più facile gestire i giocatori perché tutti si sentono considerati. La scelta di Gollini a Verona è proprio in questo senso, parliamo di un ragazzo con dei valori che ha giocato bene e che per il gruppo è molto importante. Domani giocherà Berisha, ma anche Gollini si sente considerato. Per il resto abbiamo alternative, Spinazzola è in recupero e anche Cornelius sembra molto meno grave: vedremo domani. Gosens ad esempio sta molto meglio».

Le logiche del turn-over. «Il ricambio dei giocatori in campo non segue logiche particolari o schemi predefiniti. Cerchiamo di monitorare insieme a tutto lo staff il lavoro e i carichi dei ragazzi giorno per giorno. Se uno sta bene e può giocare senza problemi è normale che vada in campo. Da questo punto di vista abbiamo la possibilità di scegliere e questo è molto importante».

 

 

De Roon e Orsolini. «Marten ha giocato tre partite di fila e mi sembra in netta crescita. Lui è abituato a tanti impegni ravvicinati, anche dal punto di vista mentale, e questo è molto importante. Devo tenerne conto. Complessivamente cerchiamo sempre di ragionare sull’incontro e sulle sue specificità scegliendo gli uomini migliori. Orsolini? In campo è un bel rompiscatole, è importante avere elementi come lui che cercano subito di dare molto alla squadra: per 90 minuti o solo per uno spezzone si può essere decisivi».

Il VAR. «Come ho già sottolineato, siamo in un periodo di rodaggio. È chiaro che tutti dobbiamo essere positivi verso questa novità, toglie degli errori importanti, ma il calcio resta uno sport e non deve diventare un tribunale. Durante la gara di Verona c’erano anche altri due episodi uno su Ilicic e uno su Petagna che però non sono stati valutati. Cerchiamo di collaborare tutti, ma penso che anche gli addetti ai lavori debbano e possano dare il proprio contributo esprimendo un pensiero con l’obiettivo di correggere in corsa quelle cose che si possono migliorare».