Parigi, Londra, San Sebastian, Istanbul...

Le vie più belle al mondo per il NYT

Le vie più belle al mondo per il NYT
23 Aprile 2015 ore 16:10

Il New York Times ha lanciato un curioso sondaggio tra i suoi collaboratori sparsi in giro per le città dell’Europa. Ha chiesto di selezionare quali secondo loro fossero le strade più belle dei Paesi a loro assegnati, da giustificare secondo una serie di criteri scelti dai giornalisti stessi. Ne è uscito un quadro simpatico e vario degli interessi dei corrispondenti del giornale statunitense, significativo il fatto che l’inviata in Norvegia non abbia indicato una strada bensì un fiume: l’Akerselva. L’Italia è rappresentata da Ripa di Porta Ticinese, strada che costeggia il Naviglio Grande, nominata dalla giornalista Ingrid K. Williams. Ecco di seguito le 12 “elette” a migliori strade europee.

 

1) Rue de Charonne, Parigi

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Scelta da Shet Sherwood principalmente per i negozi d’abbigliamento per ogni tipo di occasione. Nella capitale francese a farla da padrone sono i boulevard ed ognuno ha il suo fascino e i suoi riferimenti, per la giornalista del NYT Rue de Charonne, sito nel quartiere della Bastiglia, è il giusto mix di edifici del XX secolo e bar dove godersi l’ambiente parigino. E soprattutto è un luogo centrale per la moda, dove chiunque può trovare un negozio che sposi appieno i suoi gusti e i suoi interessi.

 

2) Grosser Muristalden, Berna 

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La strada della capitale svizzera fiancheggia il fiume Aare e per potersela gustare appieno bisogna camminarci, come afferma Tim Neville, il giornalista che l’ha premiata. Passeggiando per il Grosser Muristalden si ha la possibilità di scrutare perfettamente una delle più belle città della Svizzera, notando luoghi dove personaggi come Paul Klee o Rodolphe Lindt hanno vissuto momenti chiave della loro carriera artistica.

 

3) Rüdesheimer Strasse, Berlino

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Joshua Hammer, nella sua breve spiegazione sulla strada berlinese premiata, fa notare come pochi considerano Wilmersdorf un quartiere alla moda di Berlino, eppure per lui la Rüdesheimer Strasse è un capolavoro, «uno dei gioielli classici della Mitteleuropa». Fondamentali per cogliere appieno la bellezza e l’unicità della strada sono il parco centrale, adorno di viole e tulipani, ed il festival del vino che ogni anno raccoglie nell’area i produttori di vino di tutta la Germania meridionale e dell’Austria.

 

4) Calle 31 de Agosto, San Sebastian

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Ingrid Williams ha segnalato anche la via della città basca, famosa per i piccoli locali dove fare aperitivo e per i “pinxtos”, gli assaggini di mini-porzioni di qualunque tipo di pietanza. Tutto ciò che ruota attorno all’aspetto culinario, assieme alla vita notturna dei locali della cittadina basca, fanno di Calle 31 de Agosto un luogo di ritrovo significativo per i giovani innamorati della movida spagnola.

 

5) Ripa di Porta Ticinese, Milano

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Semplice ma efficace la descrizione che la Williams offre della zona milanese. La grande aspettativa che la giornalista americana ripone nella strada è in particolare in funzione di EXPO, visto che Ripa di Porta Ticinese dovrebbe essere ancor più contagiata «dall’entusiasmo dei milanesi». L’amore per la strada meneghina da parte della Williams ruota attorno agli aperitivi continui organizzati ed alla descrizione dei personaggi che frequentano l’area («uomini in abiti su misura e donne in tacchi»).

 

6) Pimlico Road, Londra 

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Andrew Farren introduce il NY Times nella zona di Chelsea a Londra, in una via che racchiude in sé un mix tra negozi di mobili d’antiquariato e botteghe tipiche del fai da te (DIY, Do It Yourself inglese), ormai stanche di rintracciare pezzi d’epoca. Una vera e propria esposizione a cielo aperto di lavori su modello di Giò Ponti o William Morris.

 

7) Rua Nova do Carvalho, Lisbona

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Da ex quartiere a luci rosse della capitale lusitana, a zona focale della bella vita portoghese. Dove prima imperversavano prostitute e marinai, ora invece è un coacervo di splendidi bar e rappresentazioni teatrali all’aperto. Una parte del lungo viale legato alla cultura medievale ospita invece esibizioni di artisti lusitani.

 

8) Itfaiye Caddasei, Istanbul

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Conquistata dagli odori del caffè e delle spezie tipiche del posto, Susanna Fowler si è lasciata trascinare dal fascino della via della capitale turca. La zona in cui è sita è chiamata “Bazar delle donne”, ma non è chiaro se il riferimento è ad un antico mercato di schiave nella zona o al fatto che molte donne sono le proprietarie dei locali che popolano l’area.

 

9) Fiume Akerselva, Oslo

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È il fiume più importante di tutta la Norvegia, ed è lungo circa 9 km. Scelto dalla giornalista Lisa Abend perché secondo lei «l’Akerselva è la strada più viva di Oslo». Fondamentale nell’Ottocento per lo sviluppo industriale della capitale norvegese, prima segnava il confine tra la classe lavoratrice della sponda orientale e quella benestante della parte occidentale. Transitando sul fiume e guardandosi intorno si possono notare i segni di questo divario con fabbriche e officine da una parte, e negozi d’abbigliamento di lusso dall’altra.

 

10) Kärntner Strasse, Graben e Kohlmarkt, Vienna

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A essere segnalate da Andrew Ferren sono le principali vie dello shopping viennese, con forma a ferro di cavallo chiamata il “Golden U”. Edifici, negozi e piccole boutique che hanno pochissimo in comune con lo stile proprio dei fasti dell’Impero Austro-Ungarico, ma che offrono comunque uno splendido scorcio di Vienna.

 

11) Calle Zurbano, Madrid

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«Chi non vorrebbe vivere in Calle Zurbano?», con questa domanda Andrew Ferren domina l’articolo riferito alla strada madrilena. Un insieme di semplici locali e musei, circondati dalle splendide case con giardini pieni di colori e ben curati.

 

12) Krymska, Praga

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La chiusura di un’importante libreria della zona sembrava aver spento definitivamente l’attività di una delle vie principali della capitale ceca, invece con il locale cool “Cafè v Les”, la vita della zona sembra essere rinata. Sono stati aperti altri bar simili e numerose gallerie d’arte che hanno reso questa strada in salita, uno dei centri nevralgici della vita praghese.

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