Polemiche sulla manifestazione

Mostra di vignette su Maometto Attacco in Texas: c’entra l’Isis?

Mostra di vignette su Maometto Attacco in Texas: c’entra l’Isis?
04 Maggio 2015 ore 14:38

È di due morti il bilancio della sparatoria avvenuta nella serata di domenica a Garland, un sobborgo di Dallas, in Texas. L’attacco è avvenuto mentre era in corso il “Draw Mohammed day”, una gara per disegnatori di satira promossa dall’American Freedom Defense Initiative. In palio, per chi avesse realizzato il miglior disegno satirico su Maometto e l’Islam, 10mila dollari. All’evento partecipava anche il leader della destra olandese del “Partito per la Libertà”, Geert Wilders, noto per le sue idee anti islam. Wilders, alle 19.52 locali, ha rassicurato sulla sua incolumità, twittando: «Alcuni colpi sono stati sparati all’evento di Garland sulla libertà di espressione con vignette su Maometto. Ho appena lasciato l’edificio».

I fatti di domenica sera. L’attacco è arrivato a quattro mesi dall’attentato a Charlie Hebdo, il settimanale francese satirico, presso la cui sede morirono 12 persone. Poco prima che venisse proclamato il vincitore della gara di vignette, attorno alle 19 di domenica 3 maggio, due uomini armati hanno fatto irruzione nel parcheggio del Curtis Culwell Event Center, e hanno iniziato a sparare dalla macchina, ferendo un addetto alla sicurezza disarmato. La polizia di guardia all’edificio ha risposto al fuoco e ha ucciso i due attentatori. Una versione confermata anche dalla città di Garland mediante un comunicato diffuso su Facebook.

Le generalità degli attentatori. Su chi siano davvero i due attentatori uccisi si sa ancora poco, non essendo ancora stato dato un nome ai loro corpi. Anche sulle cause dell’attacco la polizia non si è ancora sbilanciata. Per il momento si hanno solo dei sospetti. Alcuni account legati allo Stato Islamico hanno rivendicato l’attacco. Il profilo Twitter di uno dei due attentatori ha come avatar Anwar Al Awlaki, l’imam yemenita-americano che ha ispirato diverse operazioni di terrorismo in Occidente. E da un altro profilo Twitter d’ispirazione islamica sarebbe partito un messaggio sul #texasattack 15 minuti prima dell’azione. Secondo Abc News, questo apparteneva a Elton Simpson, uomo originario dell’Arizona che sarebbe uno degli attenatori. L’uomo era già stato coinvolto in un’indagine sul terrorismo. I due corpi non sono ancora stati rimossi dal luogo della sparatoria perchè gli artificieri stanno verificando che non ci sia esplosivo nella loro auto. Site, il portale di monitoraggio di ciò che circola in rete sull’Isis, ha riferito che il jihadista britannico Junaid Hussain ha twittato che «due nostri fratelli hanno aperto il fuoco contro l’esposizione artistica del profeta Maometto in Texas».

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Panico nelle vicinanze. Immediatamente è scattato il panico. Erano almeno 200 le persone che stavano visitando la mostra. Mentre era in corso l’attacco, alcuni testimoni hanno riferito di aver sentito una ventina di spari dal parcheggio. Nessuno dei presenti è stato ferito, e tutti sono stati evacuati uscendo dal retro della struttura. I partecipanti al concorso sono stati portati via sotto scorta armata. Dopo le notizie di possibili esplosivi nella zona, sono stati evacuati anche negozi e palazzi delle vicinanze. Il Curtis Culwell Event Center, infatti, sorge in una zona ricca di centri commerciali, che alle 7 di sera sono sempre molto frequentati.

Le polemiche sulla manifestazione. Il Draw Mohammed Day era stato preceduto da numerose polemiche perché considerato una manifestazione anti-Islam. Gli organizzatori si erano difesi dichiarando di voler semplicemente esercitare il loro diritto di espressione. Alla gara, organizzata proprio in risposta all’attentato a Charlie Hebdo, hanno partecipato 350 vignettisti, che si sono cimentati nelle caricature su Maometto. Sebbene non sia stato proclamato, stando a quanto dicono gli altri vignettisti sui social network, il vincitore sarebbe Bosch Fawstin, che negli ultimi mesi sul suo blog ha pubblicato molte caricature a sfondo politico, prendendo di mira anche l’amministrazione Obama e la sua posizione nei confronti dell’Iran.

Accusa anti-islam all’organizzazione. Oltre a Geert Wilders, ospite d’onore della manifestazione, alla serata finale del Draw Mohammed Day, erano presenti gli organizzatori: la controversa associazione “American Freedom Defence Initiative”, che  ha sede a New York e il cui scopo principale è la tutela della libertà di espressione. Il suo presidente è Pamela Geller, una blogger nota per le sue posizioni contro l’Islam, che in passato aveva contestato con forza la costruzione di un centro islamico vicino al World Trade Center di New York e che fin dal 2001 aveva iniziato a battersi contro quella che definiva l’“islamizzazione dell’America”. Il luogo della manifestazione, hanno spiegato gli organizzatori al New York Times, non era casuale. Il Curtis Culwell Event Center, infatti, a gennaio scorso aveva ospitato un evento di un gruppo musulmano dopo gli attacchi di Parigi contro Charlie Hebdo. Dopo la sparatoria Pamela Geller ha dichiarato: «Questa è una guerra. Questa è la guerra alla libertà di parola. Cosa stiamo facendo? Stiamo finendo per cedere a questi mostri? I jihadisti islamici sono determinati a sopprimere la nostra libertà di parola con la violenza. Hanno colpito a Parigi e Copenaghen recentemente, e ora il Texas. Questo incidente mostra quanto fosse necessario il nostro evento».

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